La mostra su Guasti, Michelucci e i Tre Carabinieri martiri di Fiesole

Giornata di grande emozione e partecipazione, quella di oggi, per l’inaugurazione della prima parte della mostra “Marcello Guasti, Giovanni Michelucci e il Monumento ai Tre Carabinieri”, intitolata “La genesi del Monumento: ‘Slancio verso l’infnito’”. Tante persone hanno partecipato ai vari momenti della serata che è stata anche l’occasione per ribadire la vicinanza di Fiesole all’Arma dei Carabinieri nel ricordo ancora vivo dei tre Martiri La Rocca, Marandola e Sbarretti, trucidati dai nazisti il 12 agosto del ’44.
Il pomeriggio, iniziato con la Fanfara dei Carabinieri è proseguito in una affollatissima sala del Basolato dove, dopo il mio saluto, quello dell’Associazione Nazionale dei Carabinieri (con il colonnello Salvatore Scafuri), della Fondazione Michelucci (con il vicepresidente Tomaso Marzotto Caotorta), del curatore della mostra, lo storico Jonathan Nelson, ha visto il commovente ricordo del padre, recentemente scomparso, da parte di Silvia Guasti, figlia dell’artista che ha realizzato il monumento ai tre carabinieri. È intervenuto poi il Colonnello Alessandro della Nebbia, capo dell’Ufficio storico del Comando generale dell’Arma dei Carabinieri. Infine Marco Vicini La Rocca, pronipote di uno dei tre Martiri, Alberto la Rocca, ha donato al Comune una lirica da lui scritta in ricordo del sacrificio di questi tre giovani. Subito dopo, il taglio del nastro della mostra nella Sala Costantini, dove rimarrà aperta fino al 30 settembre. L’esposizione contiene una precisa ricostruzione del tragico evento, anche grazie a documenti inediti. Ripercorre poi la costruzione da parte del grande architetto Giovanni Michelucci della terrazza panoramica dove nel 1964 fu realizzato il monumento commemorativo di Marcello Guasti. Una sezione ripercorre le tappe dell’arte informale di Guasti. E, infine, si può ascoltare un’ultima intervista al Maestro realizzata dall’Associazione Fiesole Futura.