La verità sul bilancio di Fiesole (dai documenti ufficiali)

Quando cinque anni fa la nostra Amministrazione si è insediata, la situazione che abbiamo trovato nel Comune di Fiesole era drammatica:

• un indebitamento per mutui di 25.600.000 euro;

• un piano di riequilibrio decennale 2013-2022 da 2.800.000 euro per coprire un deficit emerso a fine 2012.

Successivamente sono emersi:

1.217.000 euro di debiti fuori bilancio, non contabilizzati;

995.000 euro di debiti della avventata Unione dei Comuni Fiesole-Vaglia.

Quindi il Comune di Fiesole è risultato gravato non solo dal debito per mutui ma anche da un passivo complessivo di circa 5.012.000 euro riconducibili alla precedente gestione.

A questa situazione complessa abbiamo fatto fronte senza tagliare servizi ai cittadini, ma con un’attenta riduzione delle spese di funzionamento e con una riorganizzazione dei servizi. Se non avessimo adottato tempestivamente queste misure correttive, il rischio del dissesto per insolvenza sarebbe stato concreto. E con questo ci sarebbe stato il commissariamento dell’Ente e il conseguente taglio di servizi per i cittadini, dagli asili nido ai servizi sociali, dai servizi della biblioteca all’aumento del costo delle mense scolastiche. Aver scongiurato tutto ciò è uno dei nostri risultati più importanti e ne andiamo orgogliosi.

LA RIDUZIONE DEL DEBITO

Nel 2014 esistevano debiti per mutui per 25.600.000 euro, una cifra enorme: il 200% di un bilancio da 12.000.000 euro di entrate correnti. Su ciascuno dei 14mila cittadini fiesolani, neonati compresi, gravava un fardello di oltre 1785 euro di debito comunale (la media italiana nel 2015 era di 505).

Come si ricava dal grafico, durante l’Amministrazione Incatasciato-Gamannossi l’indebitamento è salito raggiungendo nel 2005 il suo massimo storico, per poi cominciare a scendere, con una riduzione complessiva in dieci anni di soli 5.200.000 euro. In soli cinque anni del nostro mandato è calato di 9.100.000 euro (quasi il doppio).

Non era affatto scontato che il Comune trovasse le risorse per far fronte ai debiti contratti (anche considerati i tagli ai Comuni dal Governo centrale), ma è stato il frutto della nostra attenta politica sui conti. Se proseguirà l’opera intrapresa da Cittadini per Fiesole, il debito per mutui arriverà nei prossimi anni alla soglia dei 10 milioni, una cifra senz’altro più gestibile, pari a 714 euro pro-capite su ogni cittadino fiesolano.

DISAVANZO E PIANO DI RIEQUILIBRIO

A causa del pesante deficit maturato, la precedente Amministrazione ha deciso di evitare la procedura di dissesto attivando un Piano di riequilibrio finanziario decennale 2013-2022 per un importo di 2.800.000 euro. A questa cifra concorrevano vari elementi, come ad esempio mancate riscossioni da proventi per concessioni edilizie (la vicenda di una residenza per anziani a Poggio Gherardo) o violazioni al codice della strada oltre che spese maturate ma non contabilizzate. Il Piano ha limitato fortemente la nostra capacità di spesa, impedendoci di accendere mutui per opere utili ai cittadini (come il rifacimento delle strade), costringendoci a mantenere al massimo le aliquote delle imposte comunali e sottoponendoci alla continua sorveglianza della Corte dei Conti.

È un enorme risultato il fatto che, con l’approvazione del rendiconto 2018, e con ben quattro anni di anticipo, questo disavanzo sia stato coperto. Grazie a noi, il Comune potrà adesso chiedere la fuoriuscita dal Piano di riequilibrio e potrà incrementare gli investimenti per opere a favore dei cittadini.

DEBITI FUORI BILANCIO

Nei due anni successivi al nostro insediamento, abbiamo scoperto in totale 1.217.000 euro di debiti fuori bilancio, non contabilizzati, cioè non riportati nel bilancio. Questi riguardavano in particolare:

• Società della Salute per 611.000 euro (con decreto ingiuntivo);

• gli stipendi e contributi degli ex co.co.co dell’Azienda Speciale Fiesole Musei per 147.000 euro;

• parcelle di avvocati e consulenze tecniche per 219.000 euro;

• ulteriori debiti per circa 240.000 euro.

Nei cinque anni del nostro mandato abbiamo coperto anche questi debiti.

FIESOLE-VAGLIA, UN’UNIONE FONTE DI DEBITI

In appena tre anni a partire dal 2012, l’Unione dei Comuni Fiesole-Vaglia, creata dalla precedente Amministrazione, ha accumulato debiti per circa 1.400.000 euro, di cui il 70%, pari a 995.000 euro, a carico del nostro Comune. L’Unione era una struttura che non abbatteva i costi, come è stato in tanti altri Comuni che si sono accorpati, ma al contrario produceva ulteriori spese. Su tutto questo è stata istituita una Commissione di indagine composta da consiglieri di maggioranza e di opposizione che è giunta a conclusioni sconcertanti e univoche, tanto che la relazione dettagliata è stata consegnata alla Procura della Repubblica.

Tutti i dati che riportiamo sono riscontrabili nei documenti ufficiali.

ONESTÀ, CORRETTEZZA, TRASPARENZA: PER FIESOLE VOTA ANNA RAVONI

Il bilancio risanato, primo alleato dei cittadini

IL BILANCIO RISANATO, PRIMO ALLEATO DEI CITTADINI

LE IDEE

 L’attenzione al bilancio è una condizione indispensabile per chi, come noi, intende gestire la “cosa pubblica” come una grande famiglia. Gli investimenti devono essere destinati al finanziamento di opere di pubblica utilità quali scuole, strade, rete idrica, trasporti, per garantirne il buon funzionamento, la manutenzione e il miglioramento a lungo termine. Eventuali mutui devono essere coperti da un attento piano di ammortamento, realistico e sostenibile, che non faccia ricadere sui posteri il peso delle scelte fatte. Come in una famiglia, per noi amministrare significa usare il denaro pubblico con senso di responsabilità, ossia per fare scelte condivise che migliorino la qualità della vita di tutti.

I FATTI

Per troppi anni Fiesole è stata amministrata senza badare allo squilibrio sempre più evidente fra entrate e uscite. Quando nel 2014 con la Lista civica Cittadini per Fiesole abbiamo vinto le precedenti elezioni eravamo ben consapevoli che il Comune di Fiesole avesse debiti per circa 25 milioni, quasi il 200 per cento di un bilancio annuale dove le entrate correnti sono circa 13 milioni. La precedente Amministrazione a fronte di tale indebitamento aveva deliberato un piano di riequilibrio decennale (2013 – 2022), i cui effetti negativi pesano ancora oggi.

Nel corso del primo anno della nostra Amministrazione sono emerse inattese ulteriori passività per circa 2 milioni di euro, in parte derivanti da debiti fuori bilancio precedenti al 2014 e in parte imputabili all’Unione dei Comuni Fiesole-Vaglia (su queste ultime ha indagato e prodotto una relazione dettagliata la Commissione di indagine sulla istituzione e funzionamento dell’Unione dei Comuni Fiesole – Vaglia, consegnata alla Procura della Repubblica).

Dopo la politica di riduzione della spesa pubblica e di efficientamento dei servizi e della macchina comunale, portata avanti con ostinazione e costanza, in quattro anni e mezzo del nostro mandato, al 31 dicembre 2018 l’indebitamento complessivo era sceso a 16 milioni

Per raggiungere questo obiettivo nel corso di questi 5 anni abbiamo:

  • eliminato i canoni di affitto per gli uffici comunali, che sono stati tutti riportati negli immobili di proprietà (unica eccezione l’Ufficio Lavori Pubblici ospitato nella palazzina di proprietà di UNICOOP, perché il trasloco avrebbe messo in serio pericolo la permanenza dell’Ufficio Postale nel Capoluogo);
  • diminuito drasticamente le spese legali;
  • ridotto al minimo le consulenze esterne;
  • eliminato l’autovettura a uso del Sindaco e la carta di credito che veniva utilizzata da Sindaco e Giunta;
  • azzerato le spese di rappresentanza;
  • chiuso l’Unione dei Comuni Fiesole-Vaglia, fonte conclamata di ulteriori spese e indebitamenti;
  • condiviso funzioni di esercizio con altri Comuni della Città Metropolitana per razionalizzare la spesa e condividere le competenze.

Tutto questo mantenendo alta la qualità dei servizi e senza aumentare nessuna imposta comunale.

Le ristrettezze di bilancio non ci hanno impedito di cercare e trovare finanziamenti pubblici straordinari per 8 milioni di euro, un risultato mai raggiunto dalle precedenti Amministrazioni, destinati alla progettazione e alla realizzazione di importanti opere pubbliche.

LE PROPOSTE

 Il bilancio dei prossimi cinque anni, oltre a garantire l’integrale risanamento del Comune, ponendosi l’obiettivo di ridurre il debito a 10 milioni entro la scadenza del mandato, potrà progressivamente permetterci un’autonomia finanziaria anche in tema di investimenti e di manutenzioni. Nel 2022 usciremo con successo dal Piano di riequilibrio e da “Comune sotto stretta vigilanza” torneremo finalmente a essere un “Comune normale”.

Il futuro scenario consentirà di aprire a un eccezionale strumento di partecipazione democratica qual è il bilancio partecipato. Ciò permetterà di coinvolgere i cittadini nella selezione dei progetti o delle istanze di pubblica utilità da finanziare con risorse comunali secondo criteri di oggettività, solidarietà e trasparenza. Anche questa sarà una delle strade da percorrere per rinsaldare i legami di comunità fra le diverse frazioni del territorio e le diverse componenti della nostra società.

Il bilancio dei prossimi anni potrà diventare, un po’ per volta e nei limiti degli spazi che si renderanno praticabili, un alleato dei cittadini, delle imprese e delle associazioni locali.

Una parte delle risorse del bilancio sarà utilizzata per migliorare l’organizzazione della struttura operativa degli Uffici comunali e per programmare la formazione e l’aggiornamento del personale, già iniziata nel mandato amministrativo in chiusura, che dovrà continuare perché qualunque Ente, specialmente se piccolo, per funzionare verso i cittadini deve poter funzionare in primo luogo al proprio interno.

È innegabile come, in pochi anni, negli Enti locali si siano andate concentrando maggiori funzioni e competenze e siano fortemente aumentati gli adempimenti a tutto campo. Un’ottima carta da giocare per far fronte a questo tipo di aggravio è l’esercizio associato di alcune funzioni con i Comuni limitrofi: con Bagno a Ripoli, Impruneta, e Rignano sull’Arno è già in essere una convenzione di gestione associata della funzione di Centrale unica di committenza per le procedure di gara.

Anche e soprattutto considerato il periodo di crisi economica che vive oggi il nostro Paese, riteniamo particolarmente strategico continuare la collaborazione con altri Enti o Amministrazioni sulla progettazione che permette di partecipare ai bandi di finanziamento statali ed europei: specialmente questi ultimi costituiscono spesso occasioni imperdibili di risorse destinate a iniziative condivise e partecipate, basate su un alto grado di relazioni come quelle che Fiesole ha cominciato a sviluppare negli ultimissimi anni.

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