Il bilancio risanato, primo alleato dei cittadini

IL BILANCIO RISANATO, PRIMO ALLEATO DEI CITTADINI

LE IDEE

 L’attenzione al bilancio è una condizione indispensabile per chi, come noi, intende gestire la “cosa pubblica” come una grande famiglia. Gli investimenti devono essere destinati al finanziamento di opere di pubblica utilità quali scuole, strade, rete idrica, trasporti, per garantirne il buon funzionamento, la manutenzione e il miglioramento a lungo termine. Eventuali mutui devono essere coperti da un attento piano di ammortamento, realistico e sostenibile, che non faccia ricadere sui posteri il peso delle scelte fatte. Come in una famiglia, per noi amministrare significa usare il denaro pubblico con senso di responsabilità, ossia per fare scelte condivise che migliorino la qualità della vita di tutti.

I FATTI

Per troppi anni Fiesole è stata amministrata senza badare allo squilibrio sempre più evidente fra entrate e uscite. Quando nel 2014 con la Lista civica Cittadini per Fiesole abbiamo vinto le precedenti elezioni eravamo ben consapevoli che il Comune di Fiesole avesse debiti per circa 25 milioni, quasi il 200 per cento di un bilancio annuale dove le entrate correnti sono circa 13 milioni. La precedente Amministrazione a fronte di tale indebitamento aveva deliberato un piano di riequilibrio decennale (2013 – 2022), i cui effetti negativi pesano ancora oggi.

Nel corso del primo anno della nostra Amministrazione sono emerse inattese ulteriori passività per circa 2 milioni di euro, in parte derivanti da debiti fuori bilancio precedenti al 2014 e in parte imputabili all’Unione dei Comuni Fiesole-Vaglia (su queste ultime ha indagato e prodotto una relazione dettagliata la Commissione di indagine sulla istituzione e funzionamento dell’Unione dei Comuni Fiesole – Vaglia, consegnata alla Procura della Repubblica).

Dopo la politica di riduzione della spesa pubblica e di efficientamento dei servizi e della macchina comunale, portata avanti con ostinazione e costanza, in quattro anni e mezzo del nostro mandato, al 31 dicembre 2018 l’indebitamento complessivo era sceso a 16 milioni

Per raggiungere questo obiettivo nel corso di questi 5 anni abbiamo:

  • eliminato i canoni di affitto per gli uffici comunali, che sono stati tutti riportati negli immobili di proprietà (unica eccezione l’Ufficio Lavori Pubblici ospitato nella palazzina di proprietà di UNICOOP, perché il trasloco avrebbe messo in serio pericolo la permanenza dell’Ufficio Postale nel Capoluogo);
  • diminuito drasticamente le spese legali;
  • ridotto al minimo le consulenze esterne;
  • eliminato l’autovettura a uso del Sindaco e la carta di credito che veniva utilizzata da Sindaco e Giunta;
  • azzerato le spese di rappresentanza;
  • chiuso l’Unione dei Comuni Fiesole-Vaglia, fonte conclamata di ulteriori spese e indebitamenti;
  • condiviso funzioni di esercizio con altri Comuni della Città Metropolitana per razionalizzare la spesa e condividere le competenze.

Tutto questo mantenendo alta la qualità dei servizi e senza aumentare nessuna imposta comunale.

Le ristrettezze di bilancio non ci hanno impedito di cercare e trovare finanziamenti pubblici straordinari per 8 milioni di euro, un risultato mai raggiunto dalle precedenti Amministrazioni, destinati alla progettazione e alla realizzazione di importanti opere pubbliche.

LE PROPOSTE

 Il bilancio dei prossimi cinque anni, oltre a garantire l’integrale risanamento del Comune, ponendosi l’obiettivo di ridurre il debito a 10 milioni entro la scadenza del mandato, potrà progressivamente permetterci un’autonomia finanziaria anche in tema di investimenti e di manutenzioni. Nel 2022 usciremo con successo dal Piano di riequilibrio e da “Comune sotto stretta vigilanza” torneremo finalmente a essere un “Comune normale”.

Il futuro scenario consentirà di aprire a un eccezionale strumento di partecipazione democratica qual è il bilancio partecipato. Ciò permetterà di coinvolgere i cittadini nella selezione dei progetti o delle istanze di pubblica utilità da finanziare con risorse comunali secondo criteri di oggettività, solidarietà e trasparenza. Anche questa sarà una delle strade da percorrere per rinsaldare i legami di comunità fra le diverse frazioni del territorio e le diverse componenti della nostra società.

Il bilancio dei prossimi anni potrà diventare, un po’ per volta e nei limiti degli spazi che si renderanno praticabili, un alleato dei cittadini, delle imprese e delle associazioni locali.

Una parte delle risorse del bilancio sarà utilizzata per migliorare l’organizzazione della struttura operativa degli Uffici comunali e per programmare la formazione e l’aggiornamento del personale, già iniziata nel mandato amministrativo in chiusura, che dovrà continuare perché qualunque Ente, specialmente se piccolo, per funzionare verso i cittadini deve poter funzionare in primo luogo al proprio interno.

È innegabile come, in pochi anni, negli Enti locali si siano andate concentrando maggiori funzioni e competenze e siano fortemente aumentati gli adempimenti a tutto campo. Un’ottima carta da giocare per far fronte a questo tipo di aggravio è l’esercizio associato di alcune funzioni con i Comuni limitrofi: con Bagno a Ripoli, Impruneta, e Rignano sull’Arno è già in essere una convenzione di gestione associata della funzione di Centrale unica di committenza per le procedure di gara.

Anche e soprattutto considerato il periodo di crisi economica che vive oggi il nostro Paese, riteniamo particolarmente strategico continuare la collaborazione con altri Enti o Amministrazioni sulla progettazione che permette di partecipare ai bandi di finanziamento statali ed europei: specialmente questi ultimi costituiscono spesso occasioni imperdibili di risorse destinate a iniziative condivise e partecipate, basate su un alto grado di relazioni come quelle che Fiesole ha cominciato a sviluppare negli ultimissimi anni.

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Il bilancio sulla buona strada

Gestire un Comune non è una cosa facile, specialmente un Comune con il bilancio disastroso, in cui ce lo hanno lasciato le precedenti Amministrazioni. Al termine di questi cinque anni del nostro mandato la situazione finanziaria è migliorata, ma molto c’è ancora da lavorare per portare a compimento un autentico risanamento. 

BILANCIO IN ORDINE

In questi cinque anni la Giunta che ho guidato ha impostato e portato avanti con fermezza  e ostinazione una politica di risanamento del bilancio comunale, gravato da un debito così importante da mettere seriamente a rischio il futuro di Fiesole. Quando Cittadini per Fiesole ha vinto le elezioni nel 2014, esistevano debiti per oltre 25 milioni di euro e il piano decennale di riequilibrio  2013-2022, sottoscritto dalla precedente Amministrazione (Sindaco Incatasciato, Vicesindaco Gamannossi), stabiliva l’impossibilità di contrarre nuovi mutui e imponeva il controllo semestrale da parte della Corte dei Conti. 

Un piano di riequilibrio che conoscevamo e che sapevamo di dover affrontare. Quello che non sapevamo e che abbiamo scoperto pochissimi giorni dopo il nostro insediamento, è che erano stati contratti ulteriori 2 milioni circa di debiti, questi ultimi fuori bilancio. Che cosa significa? Costi e altre passività certe o probabili che non erano segnati o accantonati da nessuna parte, che ci siamo trovati a dover pagare senza che nessuno ne sapesse niente.

NESSUN TAGLIO AI SERVIZI

Di fronte all’emergere di queste ulteriori passività, ci siamo chiesti se saremmo stati in grado di portare avanti il nostro programma politico. Rimettere il mandato avrebbe significato il commissariamento del Comune e il conseguente e certo taglio di moltissimi servizi considerati non essenziali. Davanti a questa possibilità abbiamo scelto di andare avanti, onorando comunque gli impegni di spesa che erano stati presi, consapevoli però che molti obiettivi del programma ne avrebbero sofferto. Abbiamo chiuso l’Unione di Comuni con Vaglia, fonte di ulteriori squilibri, abbiamo diminuito le spese legali e di rappresentanza, abbiamo “esternalizzato” le attività di cui era difficile prevedere un ricavo certo. Quando questo nostro primo mandato sarà finito, il debito che lasceremo sarà drasticamente ridotto, arrivando al di sotto di 16,4 milioni e senza nessun debito fuori bilancio. Siamo particolarmente orgogliosi di aver raggiunto questo obiettivo, mantenendo alto il livello dei servizi senza aumentare per questo nessuna imposta comunale.

VERSO IL 2022

Le previsioni ci lasciano ragionevolmente credere che se i cittadini fiesolani ci daranno nuovamente fiducia e potremo proseguire con la politica di rigore portata avanti con l’Assessore al Bilancio Salvatore Suriano, alla fine del prossimo mandato lasceremo un debito ulteriormente ridotto a 10 milioni di euro, una cifra senz’altro più gestibile su un bilancio di 12 milioni. E soprattutto nel 2022 usciremo con successo dal Piano di riequilibrio: come in qualsiasi Comune “sano” potremo tornare a pianificare con tranquillità e largo respiro le opere  pubbliche e i servizi utili al presente e al futuro della nostra comunità.