La salvaguardia del territorio e la tutela dell’ambiente

LA SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO E LA TUTELA DELL’AMBIENTE

LE IDEE

Consideriamo il territorio fiesolano un bene comune di tutti i cittadini, indipendentemente dalla proprietà individuale della terra. Dei 42 chilometri quadrati di superficie totale del Comune, più del novanta per cento è occupata da campi e boschi, per la maggior parte coltivati a olivo e vite, ma anche a seminativi e a piccole colture di qualità come lo zafferano, ortaggi e frutta, tartufo nero, giaggiolo. I boschi per la maggior parte sono annessi ad aziende agricole. Le aziende agricole sono distribuite, in modo omogeneo, in tutta l’area comunale (Fiesole capoluogo, Valle dell’Arno e Valle del Mugnone) e costituiscono in molti casi dei veri e propri centri d’eccellenza. Il 45 per cento della superficie agricola utilizzata è coltivato secondo il metodo biologico. Quest’ultimo opera in particolare sulla qualità del terreno che, così, è meno soggetto all’erosione, trattiene acqua, impedisce la percolazione, mantiene il carbonio organico, garantisce la buona qualità degli alimenti, assicura la vitalità dell’ecosistema e lo rende reattivo agli impatti esterni. Risulta evidente che ai nostri agricoltori spetta l’onore e l’onere di contribuire da protagonisti alla manutenzione del territorio, alla qualità dei suoli, delle acque e dell’aria. 

I FATTI

Il rispetto per l’ambiente e per la salute è stato e continuerà ad essere uno dei fili conduttori della nostra politica. Abbiamo sostenuto la necessità del biologico fin dalla prima infanzia, introducendo già dal 2015 cibi prevalentemente biologici e a chilometro zero nelle nostre mense scolastiche.

Il “Regolamento per la tutela del verde pubblico e privato”, approvato nel 2017, istituisce fortissime limitazioni all’impiego dei pesticidi, che possono avere conseguenze nocive per l’ambiente e per le persone.

I cittadini, gli esercizi commerciali e le aziende fiesolane da tempo si adoperano con successo nella differenziazione di rifiuti, che già nel 2015 era arrivata circa al 70 per cento (una delle più alte nella nostra Regione). La gestione dei rifiuti ha subito negli ultimi anni una forte riorganizzazione a livello regionale e vive alcune forti criticità in merito allo smaltimento dei rifiuti indifferenziati. Per questo è ancora più importante lavorare per la diminuzione complessiva dei rifiuti prodotti e per una corretta differenziazione alla fonte. Dopo una lunga fase di partecipazione e di informazione nella quale sono stati coinvolti tutti i cittadini (8 assemblee nel 2017 e 11 assemblee nel 2019), si è deciso insieme di fare meglio e di più, introducendo su tutto il territorio la raccolta porta a porta, universalmente riconosciuta come il metodo attuale più efficace per differenziare i rifiuti.

La nostra Amministrazione ha promosso e sostenuto la nascita del Distretto biologico sul territorio, entrando a farne parte e riconoscendo nell’agricoltura di qualità il soggetto trainante per la riqualificazione sostenibile del territorio.

Fra le opere pubbliche portate avanti durante il nostro mandato è doveroso in questo contesto ricordare la realizzazione quasi terminata della rete fognaria e di depurazione in Valle dell’Arno, che metterà fine all’annoso e più volte rinviato problema della dispersione nell’ambiente delle acque reflue contaminate da parte di alcune nostre frazioni.

Abbiamo realizzato un Piano Comunale di Protezione Civile, che è diventato linea-guida per l’intera Toscana: il piano è stato presentato a tutta la popolazione con la collaborazione delle nostre associazioni di Protezione Civile.

Queste e molte altre pratiche hanno valso a Fiesole il riconoscimento delle Spighe Verdi assegnato dalla Fondazione per l’Educazione Ambientale – Italia ai Comuni rurali che hanno rispettato criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio (e di cui hanno beneficiato nel 2018 solo 31 Comuni in Italia, di cui solo 5 in Toscana).

LE PROPOSTE

 La scarsità di risorse pubbliche, effetto della generale crisi finanziaria ed economica, è divenuta ormai condizione strutturale per le Pubbliche Amministrazioni, che poco investono sulla cura e la manutenzione del territorio. 

È quindi più che mai necessario iniziare a costruire e mettere in pratica strumenti e modelli innovativi, che da una parte consentano all’Amministrazione di dare nuove risposte a fronte di risorse limitate e dall’altra permettano di costruire una nuova dimensione relazionale e di cooperazione tra pubblico e privato. 

Sul nostro territorio sono presenti due aree naturali protette di interesse locale: Montececeri e, solo per una parte, l’ANPIL del Mensola. Queste aree sono state sostanzialmente abolite dalla Legge Regionale 30 del 19 marzo 2015, senza poter essere al momento inquadrate in una nuova forma di tutela istituzionale. Nonostante tale situazione di incertezza normativa, proseguiremo la ricerca di fondi per la manutenzione delle aree naturali già istituite, per la protezione, il riconoscimento e la valorizzazione di altre aree di grande valore ambientale, come la Valle del Sambre. 

Continueremo a sostenere un progetto di insieme per le aree naturali legate dalla presenza del reticolo idrografico dell’Arno (proposta già avanzata in sede di elaborazione del Piano strategico della Città Metropolitana) e svilupperemo un Progetto di paesaggio da proporre alla Regione Toscana nel quadro degli strumenti per la valorizzazione previsti dal piano paesaggistico.

La trasformazione in atto del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti rimane un passaggio importante che deve essere accompagnato dall’Amministrazione, oltre che dal Gestore del servizio, ed i cui esiti devono essere monitorati. Per questo abbiamo promosso l’adesione del Comune alla strategia denominata Rifiuti Zero e abbiamo posto le basi per la creazione di un Osservatorio locale sui rifiuti, al quale possano partecipare gli utenti del servizio, che monitori l’andamento e le modalità della raccolta porta a porta, proponga miglioramenti per calibrarla alle particolarità del territorio e delle diverse frazioni, suggerisca e sostenga attività di informazione ed educazione su percorsi attuabili di diminuzione dei rifiuti, come ad esempio la riduzione degli imballaggi alla fonte. L’Osservatorio andrà istituito non appena insediata la futura Amministrazione.

Il Piano predisposto dall’Autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani ATO Toscana Centro al momento contempla un unico Centro di raccolta per Fiesole situato nella Valle del Mugnone, attualmente in fase di progettazione definitiva e di prossima realizzazione. Una dislocazione assai lontana e scomoda per gli abitanti della Valle dell’Arno, dei quali ci impegneremo a fare da portavoce, affinché possano al più presto usufruire di un servizio analogo seppur situato nei Comuni limitrofi.

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Fiesole aderisce a Rifiuti Zero

Il Comune di Fiesole ha aderito alla strategia Rifiuti Zero. Si tratta non di una semplice etichetta che poniamo al nostro territorio, ma di un’azione importante, europea e mondiale – Zero Waste – con una sua rete italiana e tante adesioni da parte dei Comuni. È una strategia globale sui rifiuti, una visione che come Cittadini per Fiesole sposiamo pienamente. Ed è basata sulla promozione di politiche per la riduzione dei rifiuti, il riciclo e il riuso dei materiali e degli oggetti, l’aumento della raccolta differenziata. Attualmente nel Comune di Fiesole la percentuale di differenziata si aggira attorno al 70%. Con l’adesione a Rifiuti Zero che abbiamo appena adottato   ci siamo dati un obiettivo ambizioso: quello del raggiungimento dell’85% entro il 2022. Per quest’ultimo obiettivo, in linea con l’adesione a Rifiuti Zero – che è stata votata all’unanimità dal Consiglio Comunale: la maggioranza di Cittadini per Fiesole e le opposizioni di Pd e Gruppo Misto – la raccolta porta a porta in fase di estensione all’intero Comune è un tassello importante: è infatti il metodo di raccolta che, lo dicono le statistiche, produce la maggior percentuale di differenziata e la migliore qualità del materiale da avviare al riciclo. Ma la raccolta è solo un tassello. La delibera prevede anche l’impegno per il Comune, compatibilmente con i vincoli di bilancio, a istituire un centro dove beni durevoli e imballaggi possano essere raccolti e reimmessi nei cicli di riutilizzo, ricorrendo eventualmente anche all’apporto di cooperative sociali, al mondo del volontariato o alla cittadinanza attiva.

Fra i punti che abbiamo stabilito, c’è l’istituzione di un Osservatorio verso Rifiuti Zero, un organo che verifichi il percorso (la riduzione complessiva della quantità, l’innalzamento della quota di differenziata e di riuso) indicando quelle che sono le criticità e le soluzioni. Si tratta di un organo importante perché ne faranno parte non solo il Sindaco e l’Assessore all’ambiente, ma anche una rappresentanza della società civile. I cittadini entrano, così, a pieno titolo e attivamente a controllare quanto viene fato in un ambito così importante che riguarda il futuro di tutti noi. Come spiega Francesco Capezzuoli di Rifiuti Zero Firenze, “L’adesione da parte del Comune è un primo passo per avviare un percorso verso la sostenibilità da parte di un Ente che ha il potere di influenzare le abitudini quotidiane dei cittadini stessi”. Infine, come sottolinea l’Assessore al Territorio del Comune di Fiesole Iacopo Zetti, “Un altro punto importante del testo approvato è il mandato che viene dato alla Giunta Comunale di prendere parte a ogni futuro dibattito regionale sullo smaltimento dei rifiuti, così che le misure che non prevedono riuso o riciclo siano ridotte al minimo”.