Il futuro dell’Auditorium


Una delle domande ricorrenti che mi sento fare durante gli incontri con i cittadini nelle varie frazioni è quale sarà il futuro dell’Auditorium di piazza del Mercato. A tutti ricordo – e lo faccio volentieri anche qui – come la nostra Amministrazione ha realizzato il bando per il completamento e la valorizzazione della struttura. Cosa significa? Chi si aggiudicherà la concessione dell’Auditorium potrà gestirlo ma dovrà prima completare l’edificio, sulla base della specifica funzione che intenderà svolgere nell’immobile, allestendo e arredando gli spazi. Ferma restando la destinazione culturale dell’edificio. Lo strumento scelto è quello della concessione di valorizzazione, una forma di partenariato fra pubblico e privato per lo sviluppo del patrimonio pubblico, con l’assegnazione a operatori privati dello sfruttamento economico per un periodo di tempo a fronte della riqualificazione del bene stesso. Il vincitore della concessione potrà avvalersi di un contributo per il completamento delle opere e degli interventi edilizi fino a un massimo di 1,1 milioni di euro, fondi provenienti dalla Regione e vincolati a questo edificio. Chi si aggiudicherà la concessione potrà gestire Auditorium e bar per un periodo che va da un minimo di sei a un massimo di cinquant’anni. Sono già diversi i soggetti che si sono mostrati interessati e hanno chiesto una visita alla struttura. Le offerte potranno essere presentate fino al 20 giugno. La valutazione comincerà il primo luglio. Insomma, la nostra Amministrazione ha messo a punto una strategia per uscire dall’impasse di un progetto che, va detto, nel 2004 è nato sbagliato per dimensioni, tipologia e modalità di esecuzione rispetto alla realtà locale.

Intanto con questo video potete fare anche voi una visita, seppure virtuale.

La salvaguardia del territorio e la tutela dell’ambiente

LA SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO E LA TUTELA DELL’AMBIENTE

LE IDEE

Consideriamo il territorio fiesolano un bene comune di tutti i cittadini, indipendentemente dalla proprietà individuale della terra. Dei 42 chilometri quadrati di superficie totale del Comune, più del novanta per cento è occupata da campi e boschi, per la maggior parte coltivati a olivo e vite, ma anche a seminativi e a piccole colture di qualità come lo zafferano, ortaggi e frutta, tartufo nero, giaggiolo. I boschi per la maggior parte sono annessi ad aziende agricole. Le aziende agricole sono distribuite, in modo omogeneo, in tutta l’area comunale (Fiesole capoluogo, Valle dell’Arno e Valle del Mugnone) e costituiscono in molti casi dei veri e propri centri d’eccellenza. Il 45 per cento della superficie agricola utilizzata è coltivato secondo il metodo biologico. Quest’ultimo opera in particolare sulla qualità del terreno che, così, è meno soggetto all’erosione, trattiene acqua, impedisce la percolazione, mantiene il carbonio organico, garantisce la buona qualità degli alimenti, assicura la vitalità dell’ecosistema e lo rende reattivo agli impatti esterni. Risulta evidente che ai nostri agricoltori spetta l’onore e l’onere di contribuire da protagonisti alla manutenzione del territorio, alla qualità dei suoli, delle acque e dell’aria. 

I FATTI

Il rispetto per l’ambiente e per la salute è stato e continuerà ad essere uno dei fili conduttori della nostra politica. Abbiamo sostenuto la necessità del biologico fin dalla prima infanzia, introducendo già dal 2015 cibi prevalentemente biologici e a chilometro zero nelle nostre mense scolastiche.

Il “Regolamento per la tutela del verde pubblico e privato”, approvato nel 2017, istituisce fortissime limitazioni all’impiego dei pesticidi, che possono avere conseguenze nocive per l’ambiente e per le persone.

I cittadini, gli esercizi commerciali e le aziende fiesolane da tempo si adoperano con successo nella differenziazione di rifiuti, che già nel 2015 era arrivata circa al 70 per cento (una delle più alte nella nostra Regione). La gestione dei rifiuti ha subito negli ultimi anni una forte riorganizzazione a livello regionale e vive alcune forti criticità in merito allo smaltimento dei rifiuti indifferenziati. Per questo è ancora più importante lavorare per la diminuzione complessiva dei rifiuti prodotti e per una corretta differenziazione alla fonte. Dopo una lunga fase di partecipazione e di informazione nella quale sono stati coinvolti tutti i cittadini (8 assemblee nel 2017 e 11 assemblee nel 2019), si è deciso insieme di fare meglio e di più, introducendo su tutto il territorio la raccolta porta a porta, universalmente riconosciuta come il metodo attuale più efficace per differenziare i rifiuti.

La nostra Amministrazione ha promosso e sostenuto la nascita del Distretto biologico sul territorio, entrando a farne parte e riconoscendo nell’agricoltura di qualità il soggetto trainante per la riqualificazione sostenibile del territorio.

Fra le opere pubbliche portate avanti durante il nostro mandato è doveroso in questo contesto ricordare la realizzazione quasi terminata della rete fognaria e di depurazione in Valle dell’Arno, che metterà fine all’annoso e più volte rinviato problema della dispersione nell’ambiente delle acque reflue contaminate da parte di alcune nostre frazioni.

Abbiamo realizzato un Piano Comunale di Protezione Civile, che è diventato linea-guida per l’intera Toscana: il piano è stato presentato a tutta la popolazione con la collaborazione delle nostre associazioni di Protezione Civile.

Queste e molte altre pratiche hanno valso a Fiesole il riconoscimento delle Spighe Verdi assegnato dalla Fondazione per l’Educazione Ambientale – Italia ai Comuni rurali che hanno rispettato criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio (e di cui hanno beneficiato nel 2018 solo 31 Comuni in Italia, di cui solo 5 in Toscana).

LE PROPOSTE

 La scarsità di risorse pubbliche, effetto della generale crisi finanziaria ed economica, è divenuta ormai condizione strutturale per le Pubbliche Amministrazioni, che poco investono sulla cura e la manutenzione del territorio. 

È quindi più che mai necessario iniziare a costruire e mettere in pratica strumenti e modelli innovativi, che da una parte consentano all’Amministrazione di dare nuove risposte a fronte di risorse limitate e dall’altra permettano di costruire una nuova dimensione relazionale e di cooperazione tra pubblico e privato. 

Sul nostro territorio sono presenti due aree naturali protette di interesse locale: Montececeri e, solo per una parte, l’ANPIL del Mensola. Queste aree sono state sostanzialmente abolite dalla Legge Regionale 30 del 19 marzo 2015, senza poter essere al momento inquadrate in una nuova forma di tutela istituzionale. Nonostante tale situazione di incertezza normativa, proseguiremo la ricerca di fondi per la manutenzione delle aree naturali già istituite, per la protezione, il riconoscimento e la valorizzazione di altre aree di grande valore ambientale, come la Valle del Sambre. 

Continueremo a sostenere un progetto di insieme per le aree naturali legate dalla presenza del reticolo idrografico dell’Arno (proposta già avanzata in sede di elaborazione del Piano strategico della Città Metropolitana) e svilupperemo un Progetto di paesaggio da proporre alla Regione Toscana nel quadro degli strumenti per la valorizzazione previsti dal piano paesaggistico.

La trasformazione in atto del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti rimane un passaggio importante che deve essere accompagnato dall’Amministrazione, oltre che dal Gestore del servizio, ed i cui esiti devono essere monitorati. Per questo abbiamo promosso l’adesione del Comune alla strategia denominata Rifiuti Zero e abbiamo posto le basi per la creazione di un Osservatorio locale sui rifiuti, al quale possano partecipare gli utenti del servizio, che monitori l’andamento e le modalità della raccolta porta a porta, proponga miglioramenti per calibrarla alle particolarità del territorio e delle diverse frazioni, suggerisca e sostenga attività di informazione ed educazione su percorsi attuabili di diminuzione dei rifiuti, come ad esempio la riduzione degli imballaggi alla fonte. L’Osservatorio andrà istituito non appena insediata la futura Amministrazione.

Il Piano predisposto dall’Autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani ATO Toscana Centro al momento contempla un unico Centro di raccolta per Fiesole situato nella Valle del Mugnone, attualmente in fase di progettazione definitiva e di prossima realizzazione. Una dislocazione assai lontana e scomoda per gli abitanti della Valle dell’Arno, dei quali ci impegneremo a fare da portavoce, affinché possano al più presto usufruire di un servizio analogo seppur situato nei Comuni limitrofi.

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Che cosa abbiamo fatto per Fiesole in questi cinque anni

Cinque anni intensi, di duro lavoro. Per Fiesole. Per lasciarla migliore di come l’abbiamo ereditata dalle precedenti Amministrazioni. E ci siamo riusciti. Risanando il bilancio, certo; ma anche ricostruendo il senso di comunità nella nostra città e nel territorio. Ecco che cosa abbiamo fatto e che rivendichiamo con orgoglio. Nella pubblicazione che potete scaricare qui trovate riassunti in breve i principali risultati di questi nostri anni alla guida del Comune.

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Compiobbi-Vallina, più vicina la nuova passerella sull’Arno

Decisivi passi avanti verso la realizzazione della passerella ciclopedonale sull’Arno che collegherà Compiobbi con Vallina. Oggi pomeriggio abbiamo infatti approvato all’unanimità in Consiglio Comunale la variante urbanistica, passo necessario nell’iter dell’opera. Nei giorni scorsi, la Città Metropolitana di Firenze aveva approvato il progetto definitivo della passerella stessa. Un progetto da 2,425 milioni finanziati dal Bando Periferie del Governo, fondi richiesti dal Comune di Fiesole insieme a quello di Bagno a Ripoli e gestiti dalla Città Metropolitana. Nel progetto definitivo è stato fissato anche il crono programma per la realizzazione dell’opera, con il termine dei lavori fissato per il 2021. Si tratta di un risultato importante per più aspetti. Innanzitutto si tratta di un’opera fortemente richiesta dal basso, tramite l’iniziativa dei cittadini, con la sinergia della Proloco della Valle dell’Arno, con Francesco Cecconi, e dell’associazione Natura e Vita di Bagno a Ripoli, con Francesco Zito, scomparso qualche anno fa. La passerella ciclopedonale è poi un importante stimolo alla mobilità sostenibile, agevolando collegamenti fra Compiobbi e la zona industriale di Vallina e lo scambio con treno e trasporto pubblico. Infine, la passerella rappresenta per la nostra Amministrazione il risultato di un bel lavoro di squadra con gli altri enti, il Comune di Bagno a Ripoli e il Sindaco Francesco Casini, e la Città Metropolitana. “Un progetto che ha trovato anche grande consenso in sede di Conferenza dei Servizi”, come sottolinea l’Assessore al Territorio Iacopo Zetti. In definitiva, è un risultato importante a favore dei cittadini della Valle dell’Arno.

Otto milioni di finanziamenti

Davanti alle ristrettezze di bilancio (di cui si parla qui) non siamo stati con le mani in mano. Siamo andati a cercare e trovare finanziamenti pubblici della Regione, dei Ministeri e dell’Unione Europea, così come avevamo previsto nel nostro programma elettorale. Abbiamo messo in campo otto milioni di euro, un risultato mai raggiunto dalle precedenti Amministrazioni, destinati alla progettazione e alla realizzazione di importanti opere pubbliche: la fognatura nella Valle dell’Arno, opera attesa da anni e la cui assenza ci avrebbe procurato sanzioni derivanti dalle normative europee sull’inquinamento; la messa in sicurezza delle scuole nella Valle dell’Arno; la manutenzione delle scuole di Pian di Mugnone, Compiobbi e Caldine, la passerella ciclopedonale sull’Arno a Compiobbi. Oltre a una serie di progetti che hanno visto protagonisti i nostri Musei.

Ecco nel dettaglio i finanziamenti che siamo riusciti a trovare per opere e servizi nel Comune.

  • Un finanziamento del Ministero dell’Ambiente (erogato attraverso l’Autorità Idrica Toscana) di circa 2 milioni di euro per la realizzazione della nuova fognatura nella valle dell’Arno.
  • Un finanziamento di circa 3 milioni ottenuto attraverso il Bando Periferie del Governo per il miglioramento e la messa in sicurezza degli edifici scolastici nella valle dell’Arno.
  • Il finanziamento di 2,425 milioni, sempre all’interno del Bando Periferie, della passerella ciclo-pedonale fra Compiobbi e Vallina, finanziamento richiesto insieme al Comune di Bagno a Ripoli e gestito dalla Città Metropolitana.
  • I finanziamenti regionali ottenuti per studi sulle condizioni dell’edilizia scolastica: 33mila euro circa per verifiche sismiche e 46mila euro circa per verifiche ai solai.
  • Il finanziamento per la sistemazione del campo di calcetto vicino alla scuola di Borgunto, proveniente dal bando Spazi attivi della Fondazione Cassa di Risparmio per 32mila euro, integrato da un cofinanziamento dell’Amministrazione Comunale per una cifra equivalente.
  • Nell’ambito del Sistema di cooperazione tra Musei, a cui partecipano, assieme al Comune di Fiesole (capofila), il Comune di Firenze con Mus.e, l’Istituto degli Innocenti e la Fondazione Primo Conti, sono stati realizzati alcuni progetti di rete, che hanno ottenuto il contributo della Regione Toscana: 81mila euro nel 2017 per il progetto “Il pubblico al centro”; 17mila nel 2017 per “Museo? I don’t like”. E nel 2018, 36mila euro per un importante progetto di inclusione: AMIR – Accoglienza, Musei, Inclusione, Relazione – per favorire il dialogo fra musei e migranti. Un progetto che ha ottenuto la valutazione più alta della commissione valutatrice.
  • Inoltre nel 2017 i Musei di Fiesole hanno ottenuto un contributo di 20mila euro dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, sul Bando “Laboratori Culturali”, per la realizzazione del wi-fi negli spazi museali e la realizzazione di una App in realtà aumentata di ausilio alla visita del Museo Bandini.

E ancora, abbiamo partecipato ai bandi della Regione Toscana per la realizzazione della ciclovia dell’Arno. La proposta del Comune è entrata nell’elenco dei tratti finanziati, ma il finanziamento non è stato ad oggi ancora erogato.