Fiesole, crocevia di cultura

FIESOLE, CROCEVIA DI CULTURA

LE IDEE

Consideriamo il nostro patrimonio storico, artistico e naturalistico un bene comune che è nello stesso tempo fonte di identità culturale e risorsa economica in quanto attrazione turistica. L’intero territorio fiesolano è un grande museo diffuso, una vasta rete territoriale di beni culturali, il cui valore non è dato tanto dal pregio intrinseco quanto dalle loro relazioni. Il paesaggio fiesolano, che tutto il mondo ci invidia, è il risultato di un’integrazione fra monumenti e reperti straordinari e il lavoro e la cura della terra operata dai mezzadri e dagli artigiani, dal mondo rurale, così come dagli architetti delle dimore e delle ville signorili.

I FATTI

La nostra politica culturale è stata la prima a fare i conti con le ristrettezze di bilancio imposte dal Piano di riequilibrio. Se infatti altri settori hanno una maggiore capacità di autosostentamento, la cultura necessita “come il pane” del sostentamento pubblico. Anche i finanziamenti regionali e statali nel tempo sono diminuiti e vengono erogati solo a fronte di progetti di rete e di alta qualità. Fortunatamente negli ultimi anni molti enti e fondazioni privati contribuiscono in modo cospicuo al finanziamento delle attività culturali, riconoscendone il valore sociale a vantaggio dello sviluppo di tutta la comunità.

Nonostante il portafoglio completamente vuoto, molto è stato fatto in questi anni grazie alla collaborazione concreta dei tanti attori presenti sul territorio, non solo fiesolano, agli enti sostenitori e finanziatori che hanno riconosciuto la validità dei nostri progetti, alle associazioni e ai cittadini stessi che si sono messi a disposizione per iniziative, mostre ed eventi. Il lavoro fatto ha gettato le basi per i progetti che intendiamo sviluppare e sostenere nei prossimi anni:

  • esternalizzazione nel 2017 della programmazione e della gestione dell’Estate Fiesolana: una scelta meditata e necessaria, vista la poca disponibilità di risorse interne, sia umane che economiche;
  • aumento del numero di visitatori dei Musei, che ha riportato il bilancio in attivo con una oculata politica di differenziazione delle tariffe e di integrazione con le proposte in Area Metropolitana (Firenze Card);
  • l’area archeologica è stata attrezzata per accogliere persone ipovedenti e non vedenti;
  • il Museo Bandini è oggetto di un progetto di promozione, basato sulla sua dimensione contenuta e sull’alta rappresentatività delle sue opere artistiche;
  • l’organizzazione dei seminari “Mastri” in collaborazione con l’Università Cattolica di Milano per valorizzare i saperi artigianali e agli antichi mestieri;
  • coinvolgimento di tanti giovani fiesolani fra i 18 e i 25 anni con il Progetto Museo I don’t like, mettendo a loro disposizione spazi e possibilità di progettazione autonoma;
  • partecipazione al Progetto AMIR che ha fatto dei nostri musei un’occasione di inclusione e integrazione sociale per i migranti (sono stati formati 32 mediatori museali provenienti da varie parti del mondo per gestire visite guidate, in italiano e nelle loro lingue madri, nei musei di Firenze e Fiesole);
  • valorizzazione del turismo lento, dell’escursionismo che viaggia sui sentieri che attraversano Fiesole (Via degli Dei e Sentiero degli Etruschi), proponendo ulteriori percorsi di approfondimento della conoscenza del nostro territorio, come il Sentiero di Stilicone, realizzato grazie a un progetto di cittadinanza attiva.

LE PROPOSTE

Cultura e Turismo sono due facce della stessa medaglia, due realtà strettamente collegate, due attività complementari che richiedono di essere programmate e svolte in un’ottica unitaria.

Cultura e Turismo, in quanto storica vocazione di Fiesole, non possono essere relegate a svolgere un ruolo di mera rappresentanza verso l’esterno, ma richiedono di essere integrate in un più vasto sistema territoriale fiesolano, in cui possano svolgere una funzione-guida.

La necessità e la voglia di partecipare e fare rete anche nel settore culturale, emersa in questi anni ed esplicitamente espressa negli incontri avuti negli ultimi mesi, ci spinge a raccogliere l’invito di prendere a modello il percorso che ha portato alla creazione del Distretto Biologico per promuovere la nascita di una rete dei diversi attori impegnati nella tutela, valorizzazione e promozione della cultura sul nostro territorio.

Fiesole crocevia della cultura vuole significare un luogo di incontro, interazione e contaminazione fra diversi modi di intendere la cultura, più o meno tradizionali, come spettacolo, storia, arte, archeologia, paesaggio, stili di vita e amore per la natura, fra diversi livelli di attività come l’ambito accademico e quello associazionistico, fra chi produce cultura e chi vive di turismo.

In questa direzione va il sostegno e il rilancio delle nostre Fondazioni e del loro rapporto con le associazioni e operatori culturali per promuovere una rete di relazioni che sarà la base per la politica degli anni a venire.

Una delle nostre realtà più significative è la Scuola di Musica di Fiesole. Come accade nelle più importanti istituzioni culturali nazionali (dal Maggio Musicale al Teatro alla Scala) essa verrà sostenuta dalla nostra Amministrazione, tramite la conferma della presidenza del Sindaco o di un suo delegato, che garantisce la rappresentanza politica e la credibilità al massimo livello nel rapporto con le istituzioni locali e nazionali, con i finanziatori, con il corpo docente e con gli allievi.

Lavoreremo per un ulteriore ampliamento degli orizzonti dell’Estate Fiesolana, che l’anno scorso ha portato ottimi risultati per la qualità della programmazione, arrivando a 20mila spettatori: già dal 2019 intendiamo arrivare a 30mila presenze, con importanti ricadute anche sulle attività ricettive; inoltre vogliamo collaborare con il gestore attuale per arricchire l’offerta sul territorio, proponendo la sperimentazione di spettacoli in sedi decentrate nelle altre zone del nostro Comune.

Partiremo dalle strutture culturali permanenti, come l’Area archeologica di Fiesole e i Musei, l’Archivio Comunale e la Biblioteca, o da festival ricorrenti, come la stessa Estate Fiesolana, il Premio Fiesole per i Maestri del cinema, il Premio Fiesole Narrativa Under 40, la Mostra mercato Fiesole Naturalmente, il Festival del benessere OLOS, per costruire intorno ad essi un fitto tessuto di iniziative dislocate, coerenti e coordinate, fruibili in primo luogo da tutta la popolazione fiesolana, ma che si diffonda a raggi concentrici e attragga un sempre maggior numero di visitatori.

Sulla scia di iniziative come I feel so (evento di street art organizzato per la prima volta nella primavera 2019), favoriremo la presenza di attività organizzate dai giovani, sia per quelle già esistenti, sia attirando anche esperienze che vengono dall’esterno. Anche per questo sarà essenziale il rapporto con gli operatori e le Fondazioni del territorio.

Il Comune svolgerà il ruolo di coordinatore e facilitatore, lavorando per la conoscenza reciproca di tutti gli attori e delle molte attività che spesso sono portate avanti solo singolarmente, utilizzando vari strumenti come un calendario condiviso. Proseguendo un cammino già intrapreso e l’esperienza maturata nei sistemi museali, in quelli bibliotecari e degli archivi, cercheremo tutte le forme di collaborazione possibili con gli altri Comuni dell’Area Metropolitana, primo fra tutti Firenze, al fine di una progettazione integrata di alto valore e generale coinvolgimento, che permetta di accedere con maggiori probabilità di successo a bandi e finanziamenti pubblici e privati, sia a favore dell’Amministrazione, che degli operatori del territorio.

Il Comune potrà inoltre mettere a disposizione di questo progetto spazi di incontro e di svolgimento delle attività, sia nel capoluogo sia nelle frazioni, utilizzando alcuni ambienti che si potranno liberare con le nuove previsioni urbanistiche e con un lavoro che l’Amministrazione sta portando a termine sulle strutture dismesse di proprietà delle Ferrovie o di altri enti.

Intendiamo promuovere, integrandole con le proposte del Marchio Fiesole e del Distretto Biologico, altre iniziative mirate a sostenere un turismo culturale di alto livello su tutto il territorio e non limitato al capoluogo.

Per lo sviluppo della sentieristica cureremo gli aspetti della promozione, della manutenzione, della segnaletica, della cartografia. Lavoreremo per questo con le associazioni e con le attività escursionistiche locali, con quelle nazionali come il CAI, con il quale sono state già avviate collaborazioni importanti, e con le due Pro Loco. In particolare, la disponibilità di un’aggiornata e buona cartografia è molto richiesta dai visitatori per muoversi in consapevolezza e sicurezza. Come già fatto in questi anni, collaboreremo anche con il CAI per lo sviluppo e l’arricchimento delle attuali mappe, perché vi siano segnalati i punti di interesse storici e naturali, e le presenze sul territorio delle strutture ricettive (come agriturismi, B&B, aziende agricole, ristoranti). Le moderne tecniche cartografiche digitali consentono con facilità di lavorare su queste informazioni con aggiornamento continuo, in modo che siano di supporto ai diversi interessi, da quelli dei cittadini per il loro tempo libero a quelli dei turisti, delle aziende e anche alle iniziative delle associazioni culturali e ambientali.

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L’economia futura: il “sistema Fiesole”

L’ECONOMIA FUTURA: IL “SISTEMA FIESOLE”

LE IDEE

Cittadini per Fiesole crede che uno dei valori chiave della gestione pubblica sia lasciare in eredità alle nuove generazioni un mondo migliore. 

Fiesole è già oggi un laboratorio esemplare di un modello di sviluppo che mette al centro della crescita economica:

  • la sostenibilità ambientale;
  • la costruzione di un’ampia rete di rapporti tra gli operatori economici e culturali e tra questi e l’Amministrazione;
  • un nuovo paradigma di sviluppo che veda muoversi all’unisono Cittadinanza e Amministrazione, Pubblico e Privato. 

Un modello che deve essere alimentato dal costante contributo attivo di tutti i soggetti, privati e pubblici, per elaborare soluzioni e strategie condivise per una crescita più armonica e solida dell’economia.

Tutto ciò nella forte convinzione che il cambiamento debba partire dal nucleo più piccolo e vicino ai cittadini e quindi dall’attività dell’Amministrazione locale. Si dovranno costruire e mettere in pratica strumenti e modelli innovativi che da una parte consentano di dare nuove risposte a fronte di risorse limitate e dall’altra permettano di costruire una nuova dimensione relazionale e di cooperazione tra il pubblico e il privato.

Siamo fermamente convinti che una crescita economica sostenibile e condivisa sia nell’interesse del Cittadino e dell’intera Comunità.

LE IDEE

L’obiettivo della nascita del Distretto Biologico di Fiesole è stato raggiunto a seguito di un lungo percorso di partecipazione portato avanti da molteplici attori presenti sul territorio in sinergia con l’Amministrazione; il collante è stata la visione condivisa dei punti di forza e dei bisogni del nostro territorio e la volontà di identificarsi quale Distretto Biologico; ne sono stati protagonisti non solo le aziende agricole e l’Amministrazione ma anche numerosi privati cittadini, associazioni operanti in campo sociale, culturale, ambientale ed escursionistico, e altre attività produttive e commerciali. 

All’agricoltura di alta qualità presente sul territorio fiesolano si è riconosciuto un ruolo di primo piano per la generazione di reddito nel turismo, per il recupero e la valorizzazione delle tradizioni, per il miglioramento della qualità ambientale e per la promozione delle realtà culturali. 

Possiamo quindi affermare che il Distretto Biologico,come sistema di vita dei Fiesolani, è un sistema che affonda le sue radici in un territorio inteso come elemento vivo e produttivo.

Negli ultimi anni il turismo a Fiesole ha segnato un costante aumento delle presenze. Il nostro territorio presenta una vasta gamma di elementi di attrazione che intercettano molti dei possibili settori del turismo contemporaneo. Forse anche per questo qui si registra una tendenza positiva del turismo, che continua anche in questa fase economica e che si orienta sempre di più verso un modello maggiormente integrato con il territorio, più lento e diffuso, un turismo sostenibile che desidera provare un’esperienza culturale complessiva, fatta di patrimonio artistico, storico e ambientale, ma anche e soprattutto di una comunità locale viva e coesa.

A questo tipo di turismo punta il Marchio Fiesole, progetto di marketing territoriale portato avanti dalla nostra Amministrazione a partire dal 2015, che si propone la realizzazione di un sistema integrato di offerta dei prodotti fiesolani e di valorizzazione territoriale tramite la costituzione di una rete tra soggetti economici e culturali del territorio. Nella sua fase iniziale il progetto ha già visto la partecipazione alla formazione obbligatoria e l’assegnazione della concessione d’uso del Marchio a cinquanta soggetti tra aziende, associazioni e Fondazioni del territorio.

LE PROPOSTE

 Dal quadro descritto emerge con evidenza quanto imprese agricole, associazioni ricreative ed escursionistiche, Fondazioni e istituzioni culturali, attività ricettive e ristoratori risultino già oggi inscindibilmente uniti dall’obiettivo comune di fare dell’enorme potenzialità del nostro territorio la principale fonte di coesione sociale e sviluppo economico.

Nei prossimi anni il ruolo della nostra Amministrazione sarà quello di facilitare il processo già avviato, dandosi l’obiettivo di coinvolgere in questo modello di sviluppo economico altri soggetti importanti, quali le imprese operanti nel commercio e nell’artigianato. Così come si dovrà continuare a sensibilizzare le strutture ricettive e le attività di somministrazione affinché si aprano alla sempre maggiore utilizzazione dei prodotti biologici locali e a una cucina non solamente tipica, ma anche sana.

Grazie all’opera di risanamento del bilancio comunale operata dalla nostra Amministrazione, nei prossimi anni si libereranno via via un maggior numero di risorse economiche da investire anche in questo settore. Ma questo da sé non basta per garantire un’economia solida e sana: è necessario che la stessa imprenditoria locale sia in grado di intercettare i nuovi bisogni della popolazione e le nuove forme di turismo per adeguare di conseguenza, e tempestivamente, la propria offerta. La conoscenza delle risorse presenti sul territorio, dei cambiamenti nell’età e nella composizione della popolazione e del turista, l’apertura al cambiamento, la disponibilità alla formazione e la capacità di fare rete con altri soggetti pubblici e privati non solo fiesolani, saranno le qualità imprenditoriali che la nostra Amministrazione dovrà sempre più promuovere e sostenere, mettendo a disposizione dei progetti innovativi e di rete informazioni su esperienze di altri territori e su occasioni di finanziamento, contatti con altre realtà, e competenze progettuali.

L’offerta turistica dovrà configurarsi come un pacchetto integrato e completo, che vada in direzione di una crescente destagionalizzazione: il sistema museale comunale (Museo Bandini, Area e Museo Archeologico) dovrà sempre maggiormente legarsi con la rete dei sentieri escursionistici (Via degli Dei, Sentiero degli Etruschi, Sentiero di Stilicone e le più recenti Via di San Francesco, che attraversa la nostra Valle dell’Arno, e Via di Dante, che passa per la Valle del Mugnone) e con le già numerose opportunità di visita a ville e giardini privati, aziende agricole, artigianali e produttive e con i festival, le fiere e gli altri eventi presenti sul nostro territorio in tutto l’arco dell’anno. 

Il viaggiatore dovrà essere attratto nella rete del Sistema Fiesole, riportandone un’esperienza positiva di crescita culturale complessiva.

Particolare impegno verrà messo nei contatti con gli enti sovraordinati (Città Metropolitana, Regione) e con i Comuni limitrofi per trovare soluzioni più adeguate e moderne ai trasporti pubblici non di linea (taxi, NCC), che vadano verso una tutela del settore e migliorino sempre più il servizio offerto al territorio. 

Si punterà, anche attraverso i progetti di ambito turistico della Città Metropolitana, a rendere disponibili sul territorio sistemi di trasporto alternativi all’auto privata (car sharing, preferibilmente con auto elettriche, navette di aziende in rete).

Daremo continuità alle attività collegate al Marchio Fiesole, sia riproponendo annualmente il percorso di formazione e di concessione del Marchio a nuove realtà economiche e associative, sia promuovendo progetti che rafforzino la rete delle aziende che hanno già ottenuto il Marchio. 

Il Distretto Biologico di Fiesole resta per noi il modello emblematico di quello che intendiamo per “sviluppo sostenibile”: un progetto di crescita economica che si sposa con il miglioramento della qualità della vita, della salute e del benessere di tutta la popolazione, che si propone di creare nuove opportunità occupazionali per i giovani e può essere contenitore vivo di occasioni di inclusione sociale. 

Per questo saremo a fianco dei nostri agricoltori affinché il Distretto ottenga il riconoscimento ufficiale della Regione Toscana, condizione essenziale per poter poi accedere ai finanziamenti pubblici specificatamente dedicati ai distretti rurali; ci faremo portavoce per sollecitare gli organi preposti ad affrontare incisivamente, e con tutti gli strumenti a disposizione, la grave problematica degli ungulati selvatici, che quotidianamente le nostre imprese si trovano ad affrontare; metteremo infine in atto meccanismi premiali e di snellimento delle procedure per le aziende agricole e incentiveremo i sistemi di raccolta delle acque pluviali e l’uso di energie rinnovabili.

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Otto milioni di finanziamenti

Davanti alle ristrettezze di bilancio (di cui si parla qui) non siamo stati con le mani in mano. Siamo andati a cercare e trovare finanziamenti pubblici della Regione, dei Ministeri e dell’Unione Europea, così come avevamo previsto nel nostro programma elettorale. Abbiamo messo in campo otto milioni di euro, un risultato mai raggiunto dalle precedenti Amministrazioni, destinati alla progettazione e alla realizzazione di importanti opere pubbliche: la fognatura nella Valle dell’Arno, opera attesa da anni e la cui assenza ci avrebbe procurato sanzioni derivanti dalle normative europee sull’inquinamento; la messa in sicurezza delle scuole nella Valle dell’Arno; la manutenzione delle scuole di Pian di Mugnone, Compiobbi e Caldine, la passerella ciclopedonale sull’Arno a Compiobbi. Oltre a una serie di progetti che hanno visto protagonisti i nostri Musei.

Ecco nel dettaglio i finanziamenti che siamo riusciti a trovare per opere e servizi nel Comune.

  • Un finanziamento del Ministero dell’Ambiente (erogato attraverso l’Autorità Idrica Toscana) di circa 2 milioni di euro per la realizzazione della nuova fognatura nella valle dell’Arno.
  • Un finanziamento di circa 3 milioni ottenuto attraverso il Bando Periferie del Governo per il miglioramento e la messa in sicurezza degli edifici scolastici nella valle dell’Arno.
  • Il finanziamento di 2,425 milioni, sempre all’interno del Bando Periferie, della passerella ciclo-pedonale fra Compiobbi e Vallina, finanziamento richiesto insieme al Comune di Bagno a Ripoli e gestito dalla Città Metropolitana.
  • I finanziamenti regionali ottenuti per studi sulle condizioni dell’edilizia scolastica: 33mila euro circa per verifiche sismiche e 46mila euro circa per verifiche ai solai.
  • Il finanziamento per la sistemazione del campo di calcetto vicino alla scuola di Borgunto, proveniente dal bando Spazi attivi della Fondazione Cassa di Risparmio per 32mila euro, integrato da un cofinanziamento dell’Amministrazione Comunale per una cifra equivalente.
  • Nell’ambito del Sistema di cooperazione tra Musei, a cui partecipano, assieme al Comune di Fiesole (capofila), il Comune di Firenze con Mus.e, l’Istituto degli Innocenti e la Fondazione Primo Conti, sono stati realizzati alcuni progetti di rete, che hanno ottenuto il contributo della Regione Toscana: 81mila euro nel 2017 per il progetto “Il pubblico al centro”; 17mila nel 2017 per “Museo? I don’t like”. E nel 2018, 36mila euro per un importante progetto di inclusione: AMIR – Accoglienza, Musei, Inclusione, Relazione – per favorire il dialogo fra musei e migranti. Un progetto che ha ottenuto la valutazione più alta della commissione valutatrice.
  • Inoltre nel 2017 i Musei di Fiesole hanno ottenuto un contributo di 20mila euro dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, sul Bando “Laboratori Culturali”, per la realizzazione del wi-fi negli spazi museali e la realizzazione di una App in realtà aumentata di ausilio alla visita del Museo Bandini.

E ancora, abbiamo partecipato ai bandi della Regione Toscana per la realizzazione della ciclovia dell’Arno. La proposta del Comune è entrata nell’elenco dei tratti finanziati, ma il finanziamento non è stato ad oggi ancora erogato.