Lo sport, laboratorio di comunità

LO SPORT, LABORATORIO DI COMUNITÀ

LE IDEE

Lo sport è un elemento fondamentale per la nostra declinazione di Benessere a Fiesole, perché lo sport è educazione, formazione, salute, ma anche aggregazione e comunità; occorre ampliare la disponibilità degli spazi ed ottimizzare le strutture comunali esistenti per una loro piena utilizzazione e fruizione. Anche in questo caso fare rete fra le Associazioni e le varie società servirà non solo alla reciproca conoscenza, ma anche a una migliore organizzazione dell’offerta e alla interdisciplinarietà.

I FATTI

Durante il nostro mandato abbiamo:

  • evitato la vendita di alcuni impianti sportivi, che la precedente Amministrazione aveva invece previsto;
  • messo ordine alle convenzioni per le gestione degli impianti Comunali attraverso trasparenti gare di assegnazione, stabilendo canoni di affitto e la disciplina degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria;
  • risolto positivamente situazioni conflittuali con alcune società, relative alla gestione degli impianti comunali;
  • promosso la festa degli sportivi che premia gli atleti che si sono distinti nel corso dell’anno, e che riconosce le attività delle tante associazioni;
  • reso possibile la piena utilizzazione dell’impianto di San Bartolo (unitamente alla Casina Rossa) attraverso un progetto che unisce sport e disabilità.

LE PROPOSTE

Il ritorno ad una condizione finanziaria di “Comune normale”, ci  permetterà di attuare nuovi investimenti nel settore e assicurare la costante manutenzione delle strutture, condizione fondamentale per garantire la pratica sportiva. 

Un palazzetto dello sport consentirà ai nostri ragazzi del basket e della pallavolo di giocare “in casa” senza migrare nelle strutture fiorentine; per la realizzazione di questa opera, inserita nel nuovo Piano Strutturale recentemente adottato, ci stiamo già adoperando per verificare l’interesse di soggetti privati ad investire nel settore sportivo. Grazie a questa previsione potremo dotare Fiesole di un piano complessivo per lo sport e assicurare la piena utilizzazione delle strutture comunali al fine di soddisfare la domanda di grandi e piccini.

Per farci carico e rendere concreta l’esigenza di fare squadra, emersa anche in questo settore, l’Amministrazione Comunale svolgerà un ruolo di coordinamento e di promozione di una rete di rapporti e collaborazioni fra le varie pratiche sportive presenti sul tutto il territorio. In questa cornice raccoglieremo la proposta, lanciata dalle società sportive, di una festa dello sport fiesolano, che avvicini i cittadini alla pratica della varie discipline sportive. 

Anche nello sport un progetto condiviso e complessivo costituirà la base per cercare nuove risorse di finanziamento pubbliche e private.

Torna alla sezione precedente: La sicurezza, un bene comune

Torna all’indice del Programma

La salute diffusa

LA SALUTE DIFFUSA

LE IDEE

Il benessere della persona dipende dal concorso di diverse componenti sia materiali, sia culturali e spirituali: dalle condizioni economiche e di salute, ma anche dalle possibilità di vivere in autonomia e sicurezza, di dare continuità alla propria formazione culturale, di stringere relazioni durature, di sentirsi parte attiva di una comunità. Alcune componenti, come la qualità dell’ambiente e della vita sociale, dipendono in gran parte dalle politiche dell’Amministrazione comunale; sulle problematiche legate più strettamente a benessere economico, salute, educazione e sicurezza l’Ente locale ha principalmente il ruolo di portavoce dei cittadini presso gli enti competenti, con i quali è necessario ricercare una collaborazione continuativa.

I FATTI

Con l’uscita dalla Società della Salute Nord Ovest e il passaggio alla Zona socio-sanitaria Sud Est, abbiamo permesso al Comune e ai cittadini di riavvicinarsi ai soggetti che erogano i servizi. È stata scelta una zona con comuni più simili al nostro territorio dal punto di vista socio-economico, morfologico e per numero di abitanti, con la quale partecipare più attivamente e consapevolmente alla pianificazione, alla progettazione dei servizi condivisi, alla destinazione e gestione delle risorse.

Nonostante le difficoltà di bilancio abbiamo mantenuto i servizi e ovunque possibile abbiamo avuto accesso a finanziamenti e attivato convenzioni per portare avanti progetti sui diversi settori di intervento: disabilità, anziani non autosufficienti, soggetti fragili, inserimenti lavorativi, disagio scolastico, lotta al gioco d’azzardo patologico, problemi abitativi, disagio giovanile.

Sono state promosse azioni positive e inclusive verso i richiedenti asilo,incoraggiando la partecipazione attiva degli stessi alla vita associativa locale e la progettualità condivisa da parte delle associazioni, in collaborazione con i gestori dei tre centri ospitanti di prima accoglienza (CAS).

Sono stati migliorati i servizi della mensa scolastica, rafforzandone il ruolo di educazione alimentare, privilegiando la fornitura di prodotti biologici e a chilometri zero.

Nel 2017 è stata creata la manifestazione OLOS, la città del benessere, evento annuale con convegno e dimostrazioni, durante i quali associazioni che si occupano di discipline orientali e di auto-cura si confrontano con esponenti della medicina ufficiale e con le amministrazioni che si occupano della salute.

LE PROPOSTE

 Benché Fiesole sia tra i primi comuni con reddito medio pro capite più alto nella Regione Toscana, come su tutto il territorio nazionale anche da noi si assiste ad un aumento dei casi di povertà: basti pensare alla crescita delle richieste di assistenza alimentare che pervengono alle associazioni di volontariato o alle segnalazioni di disagio abitativo. Grazie al risanamento del bilancio comunale nei prossimi anni si libereranno risorse che potranno essere utilizzate per incrementare il contributo affitti e per sostenere economicamente progetti di assistenza alle condizioni di disagio, come quello già avviato del banco alimentare.

Nonostante sia a livello nazionale sia regionale, vi siano state manifeste dichiarazioni di volontà di distribuzione dei presidi territoriali, tale diffusione stenta a decollare e anche a Fiesole nel corso degli anni si è assistito invece all’indebolimento progressivo delle strutture sanitarie pubbliche. Le associazioni di volontariato, che contribuiscono in maniera sostanziale a colmare le carenze del servizio, non possono essere lasciate sole: dovremo impegnarci per richiedere da una parte il potenziamento delle strutture e dei servizi pubblici esistenti e dall’altra il riconoscimento tangibile dell’apporto dato nell’ambito salute dal Terzo settore in termini di conoscenze, progettualità e soluzioni concrete.

Il presidio ASL a Compiobbi, oggi in condizioni di evidente abbandono, deve tornare a erogare maggiori servizi e gli ambulatori devono essere resi più idonei ed adeguati a un servizio rispettoso della dignità e della privacy dei cittadini.

L’ex Ospedale Sant’Antonino di Fiesole deve rimanere a destinazione socio-sanitaria e ospitare almeno in parte i servizi per la popolazione del capoluogo, che oggi ne è rimasta quasi totalmente sprovvista. L’Amministrazione sta sollecitando l’ASL all’attivazione delle gare per la sua assegnazione, con l’obiettivo di una sua riqualificazione per restituire a Fiesole e ai fiesolani sia una piastra dei servizi sanitari pubblica adeguata, sia una struttura che possa contenere altre funzioni socio-sanitarie, dove sviluppare cura e prevenzione, fisioterapia o interventi sociali altamente innovativi.

Per il presidio di Camerata, storicamente utilizzato dai fiesolani pur se collocato nel Comune di Firenze, abbiamo già ideato un percorso di riqualificazione in collaborazione con i medici di base: l’obiettivo è quello di ridare a Camerata una sua specifica identità di Casa della Salute, dove i cittadini potranno trovare una serie di servizi coordinati e integrati, un team multidisciplinare, formato da medici di medicina generale, infermieri e altri professionisti sanitari, operatori sociali e amministrativi.

Dopo un anno dal passaggio di zona socio-sanitaria, durante il quale ci siamo preoccupati in primo luogo di evitare interruzioni nei servizi già in essere, si sono acquisiti dati e nuova consapevolezza ed è possibile ragionare sui nuovi servizi e sulla fattibilità economica degli stessi. Adesso è il momento di riunire intorno a un tavolo l’Amministrazione e il Terzo settore fiesolano per dare il nostro contributo a specifici programmi già avviati e per proporre in sinergia e con forza l’attivazione anche a Fiesole di nuovi e più efficaci servizi rivolti alle situazioni problematiche.

Riteniamo che debbano essere implementati servizi in tema di disabilità, sviluppati progetti di servizi diurni o semi-residenziali in loco, per ovviare alla mancanza di strutture dedicate a Fiesole, progetti in tema di “Vita indipendente/Dopo di noi”, esperienze di abitazione in autonomia, promozione di attività fisica motoria per specifiche categorie (trapiantati, anziani, disabili, persone fragili e con disagio), piccoli servizi di supporto alle persone anziane o con disagio, interventi di promozione all’inclusione lavorativa, sostegno a fragilità e disagio economico-sociale, accompagnando e affiancando i singoli soggetti o famiglie verso percorsi di autonomia.

In attesa di sviluppare un piano casa locale, interverremo sul disagio abitativo e sulle situazioni di solitudine aderendo a progetti di abitazione solidale portati avanti dalle associazioni presenti sul territorio. Il cohousing può costituire una soluzione per rinnovare il tessuto sociale in termini anagrafici attraendo anche le giovani generazioni.

Sul tema del disagio giovanile proporremo interventi coordinati di animazione sociale territoriale, dando maggiore forza al progetto di Educativa di strada nelle due valli in collaborazione con la Zona socio sanitaria Sud-Est, contro fenomeni di dipendenze, bullismo, isolamento ed esclusione, con l’obiettivo di coinvolgere dal basso gruppi di adolescenti a rischio.

Si riafferma l’impegno a mantenere un sistema educativo integrato a misura di bambino con attività di sostegno alle attività didattiche scolastiche, favorendo e promuovendo parallelamente, nel rispetto dell’autonomia didattica, occasioni di collegamento e incontro con le istituzioni culturali presenti sul territorio.

Si studieranno interventi per contrastare la dispersione scolastica e il disagio, servizi di supporto alle attività scolastiche, attraverso l’offerta di strutture funzionali, azioni di sostegno alla frequenza scolastica, o azioni di ascolto, dialogo, orientamento e supporto.

Non ultima si ribadisce la necessità di promuovere nuovi interventi di educazione permanente per gli adulti, sviluppo di occasioni educative non formali ricorrenti, progettualità a sostegno di politiche sociali e ricreative: letture ad anziani soli, audiolibri per non vedenti, corsi di alfabetizzazione informatica, percorsi del cammino e della salute con letture e guide culturali, cinema per anziani, cineforum tematici su temi sociali di attualità.

Si intende promuovere un modello di comunità attenta al tema della qualità della vita, grazie alla collaborazione di vari attori locali che svolgono attività legate al miglioramento della salute, all’integrazione corpo-mente, allo sviluppo della cultura del benessere, alla promozione di stili di vita con funzione preventiva (attività fisica, prevenzione medica, cibo sano, rispetto delle biodiversità, contesto inclusivo, adeguatezza socio-economica-culturale). La prosecuzione della manifestazione OLOS sarà lo strumento principale con cui perseguiremo questo obiettivo. Su questo tema, è fondamentale la presenza a Camerata del Centro “Fior di prugna” (Centro Regionale di medicina complementare, attivo tra l’altro nella cura di patologie neurologiche e nei pazienti oncologici), disponibile a sviluppare un’attività rivolta alla prevenzione e con un forte interesse a creare sinergie con il territorio. La stessa presenza del Centro Regionale di medicina complementare costituirà un valore aggiunto riconosciuto sui temi della cura e prevenzione consapevole.

Vai alla sezione successiva: La sicurezza, un bene comune

Torna alla sezione precedente: Pubblico, elettrico, sostenibile: il futuro del trasporto

Torna all’indice del Programma

Fiesole, crocevia di cultura

FIESOLE, CROCEVIA DI CULTURA

LE IDEE

Consideriamo il nostro patrimonio storico, artistico e naturalistico un bene comune che è nello stesso tempo fonte di identità culturale e risorsa economica in quanto attrazione turistica. L’intero territorio fiesolano è un grande museo diffuso, una vasta rete territoriale di beni culturali, il cui valore non è dato tanto dal pregio intrinseco quanto dalle loro relazioni. Il paesaggio fiesolano, che tutto il mondo ci invidia, è il risultato di un’integrazione fra monumenti e reperti straordinari e il lavoro e la cura della terra operata dai mezzadri e dagli artigiani, dal mondo rurale, così come dagli architetti delle dimore e delle ville signorili.

I FATTI

La nostra politica culturale è stata la prima a fare i conti con le ristrettezze di bilancio imposte dal Piano di riequilibrio. Se infatti altri settori hanno una maggiore capacità di autosostentamento, la cultura necessita “come il pane” del sostentamento pubblico. Anche i finanziamenti regionali e statali nel tempo sono diminuiti e vengono erogati solo a fronte di progetti di rete e di alta qualità. Fortunatamente negli ultimi anni molti enti e fondazioni privati contribuiscono in modo cospicuo al finanziamento delle attività culturali, riconoscendone il valore sociale a vantaggio dello sviluppo di tutta la comunità.

Nonostante il portafoglio completamente vuoto, molto è stato fatto in questi anni grazie alla collaborazione concreta dei tanti attori presenti sul territorio, non solo fiesolano, agli enti sostenitori e finanziatori che hanno riconosciuto la validità dei nostri progetti, alle associazioni e ai cittadini stessi che si sono messi a disposizione per iniziative, mostre ed eventi. Il lavoro fatto ha gettato le basi per i progetti che intendiamo sviluppare e sostenere nei prossimi anni:

  • esternalizzazione nel 2017 della programmazione e della gestione dell’Estate Fiesolana: una scelta meditata e necessaria, vista la poca disponibilità di risorse interne, sia umane che economiche;
  • aumento del numero di visitatori dei Musei, che ha riportato il bilancio in attivo con una oculata politica di differenziazione delle tariffe e di integrazione con le proposte in Area Metropolitana (Firenze Card);
  • l’area archeologica è stata attrezzata per accogliere persone ipovedenti e non vedenti;
  • il Museo Bandini è oggetto di un progetto di promozione, basato sulla sua dimensione contenuta e sull’alta rappresentatività delle sue opere artistiche;
  • l’organizzazione dei seminari “Mastri” in collaborazione con l’Università Cattolica di Milano per valorizzare i saperi artigianali e agli antichi mestieri;
  • coinvolgimento di tanti giovani fiesolani fra i 18 e i 25 anni con il Progetto Museo I don’t like, mettendo a loro disposizione spazi e possibilità di progettazione autonoma;
  • partecipazione al Progetto AMIR che ha fatto dei nostri musei un’occasione di inclusione e integrazione sociale per i migranti (sono stati formati 32 mediatori museali provenienti da varie parti del mondo per gestire visite guidate, in italiano e nelle loro lingue madri, nei musei di Firenze e Fiesole);
  • valorizzazione del turismo lento, dell’escursionismo che viaggia sui sentieri che attraversano Fiesole (Via degli Dei e Sentiero degli Etruschi), proponendo ulteriori percorsi di approfondimento della conoscenza del nostro territorio, come il Sentiero di Stilicone, realizzato grazie a un progetto di cittadinanza attiva.

LE PROPOSTE

Cultura e Turismo sono due facce della stessa medaglia, due realtà strettamente collegate, due attività complementari che richiedono di essere programmate e svolte in un’ottica unitaria.

Cultura e Turismo, in quanto storica vocazione di Fiesole, non possono essere relegate a svolgere un ruolo di mera rappresentanza verso l’esterno, ma richiedono di essere integrate in un più vasto sistema territoriale fiesolano, in cui possano svolgere una funzione-guida.

La necessità e la voglia di partecipare e fare rete anche nel settore culturale, emersa in questi anni ed esplicitamente espressa negli incontri avuti negli ultimi mesi, ci spinge a raccogliere l’invito di prendere a modello il percorso che ha portato alla creazione del Distretto Biologico per promuovere la nascita di una rete dei diversi attori impegnati nella tutela, valorizzazione e promozione della cultura sul nostro territorio.

Fiesole crocevia della cultura vuole significare un luogo di incontro, interazione e contaminazione fra diversi modi di intendere la cultura, più o meno tradizionali, come spettacolo, storia, arte, archeologia, paesaggio, stili di vita e amore per la natura, fra diversi livelli di attività come l’ambito accademico e quello associazionistico, fra chi produce cultura e chi vive di turismo.

In questa direzione va il sostegno e il rilancio delle nostre Fondazioni e del loro rapporto con le associazioni e operatori culturali per promuovere una rete di relazioni che sarà la base per la politica degli anni a venire.

Una delle nostre realtà più significative è la Scuola di Musica di Fiesole. Come accade nelle più importanti istituzioni culturali nazionali (dal Maggio Musicale al Teatro alla Scala) essa verrà sostenuta dalla nostra Amministrazione, tramite la conferma della presidenza del Sindaco o di un suo delegato, che garantisce la rappresentanza politica e la credibilità al massimo livello nel rapporto con le istituzioni locali e nazionali, con i finanziatori, con il corpo docente e con gli allievi.

Lavoreremo per un ulteriore ampliamento degli orizzonti dell’Estate Fiesolana, che l’anno scorso ha portato ottimi risultati per la qualità della programmazione, arrivando a 20mila spettatori: già dal 2019 intendiamo arrivare a 30mila presenze, con importanti ricadute anche sulle attività ricettive; inoltre vogliamo collaborare con il gestore attuale per arricchire l’offerta sul territorio, proponendo la sperimentazione di spettacoli in sedi decentrate nelle altre zone del nostro Comune.

Partiremo dalle strutture culturali permanenti, come l’Area archeologica di Fiesole e i Musei, l’Archivio Comunale e la Biblioteca, o da festival ricorrenti, come la stessa Estate Fiesolana, il Premio Fiesole per i Maestri del cinema, il Premio Fiesole Narrativa Under 40, la Mostra mercato Fiesole Naturalmente, il Festival del benessere OLOS, per costruire intorno ad essi un fitto tessuto di iniziative dislocate, coerenti e coordinate, fruibili in primo luogo da tutta la popolazione fiesolana, ma che si diffonda a raggi concentrici e attragga un sempre maggior numero di visitatori.

Sulla scia di iniziative come I feel so (evento di street art organizzato per la prima volta nella primavera 2019), favoriremo la presenza di attività organizzate dai giovani, sia per quelle già esistenti, sia attirando anche esperienze che vengono dall’esterno. Anche per questo sarà essenziale il rapporto con gli operatori e le Fondazioni del territorio.

Il Comune svolgerà il ruolo di coordinatore e facilitatore, lavorando per la conoscenza reciproca di tutti gli attori e delle molte attività che spesso sono portate avanti solo singolarmente, utilizzando vari strumenti come un calendario condiviso. Proseguendo un cammino già intrapreso e l’esperienza maturata nei sistemi museali, in quelli bibliotecari e degli archivi, cercheremo tutte le forme di collaborazione possibili con gli altri Comuni dell’Area Metropolitana, primo fra tutti Firenze, al fine di una progettazione integrata di alto valore e generale coinvolgimento, che permetta di accedere con maggiori probabilità di successo a bandi e finanziamenti pubblici e privati, sia a favore dell’Amministrazione, che degli operatori del territorio.

Il Comune potrà inoltre mettere a disposizione di questo progetto spazi di incontro e di svolgimento delle attività, sia nel capoluogo sia nelle frazioni, utilizzando alcuni ambienti che si potranno liberare con le nuove previsioni urbanistiche e con un lavoro che l’Amministrazione sta portando a termine sulle strutture dismesse di proprietà delle Ferrovie o di altri enti.

Intendiamo promuovere, integrandole con le proposte del Marchio Fiesole e del Distretto Biologico, altre iniziative mirate a sostenere un turismo culturale di alto livello su tutto il territorio e non limitato al capoluogo.

Per lo sviluppo della sentieristica cureremo gli aspetti della promozione, della manutenzione, della segnaletica, della cartografia. Lavoreremo per questo con le associazioni e con le attività escursionistiche locali, con quelle nazionali come il CAI, con il quale sono state già avviate collaborazioni importanti, e con le due Pro Loco. In particolare, la disponibilità di un’aggiornata e buona cartografia è molto richiesta dai visitatori per muoversi in consapevolezza e sicurezza. Come già fatto in questi anni, collaboreremo anche con il CAI per lo sviluppo e l’arricchimento delle attuali mappe, perché vi siano segnalati i punti di interesse storici e naturali, e le presenze sul territorio delle strutture ricettive (come agriturismi, B&B, aziende agricole, ristoranti). Le moderne tecniche cartografiche digitali consentono con facilità di lavorare su queste informazioni con aggiornamento continuo, in modo che siano di supporto ai diversi interessi, da quelli dei cittadini per il loro tempo libero a quelli dei turisti, delle aziende e anche alle iniziative delle associazioni culturali e ambientali.

Vai alla sezione successiva: La salvaguardia del territorio e la tutela dell’ambiente

Vai alla sezione precedente: L’economia futura: “Il sistema Fiesole”

Torna all’indice del Programma


I cittadini e le associazioni: la nostra risorsa

I CITTADINI E LE ASSOCIAZIONI: LA NOSTRA RISORSA

LE IDEE

 Anche i cittadini singoli o associati rappresentano una risorsa impareggiabile a cui attingere per far fronte all’attuale crisi economica, politica e sociale. Alle tante associazioni di volontariato presenti sul territorio riconosciamo un ruolo fondamentale di coesione sociale e una importantissima funzione di supporto alle varie attività del nostro Comune. Infatti la stretta e costante collaborazione con le associazioni facilita l’Amministrazione nel riconoscere con maggior tempestività i bisogni della comunità e nel trovare soluzioni efficienti e concrete.

La loro attiva partecipazione ai processi decisionali e operativi è l’unica strada percorribile per ridare linfa, contenuti reali e credibilità alle scelte amministrative grazie all’apporto di un bagaglio fatto sì di conoscenze, competenze e professionalità, ma anche e soprattutto del senso pratico, dell’impegno e dell’entusiasmo di coloro che credono, dimostrandolo quotidianamente coi fatti, nella possibilità di costruire un presente e un futuro migliore per la nostra società.

I FATTI

Negli ultimi anni l’associazionismo soffre di poco ricambio generazionale: i volontari attivi sono sempre meno e l’invecchiamento della popolazione si fa sentire anche in questo settore. Il numero dei giovani partecipi è sempre in calo, non solo a causa di ritmi di lavoro intensi e prolungati, che lasciano sempre meno tempo a disposizione, ma anche a causa della poca considerazione che è stata generalmente data, se non a parole, dalla nostra società all’impegno sociale negli ultimi trent’anni. Basti pensare all’abolizione dell’Educazione civica dai programmi scolastici.

LE PROPOSTE

Con le associazioni e con i cittadini che vorranno impegnarsi desideriamo progettare e programmare vecchi e nuovi servizi, in ambito culturale, sociale ed economico, facilitando la collaborazione e il coinvolgimento, nell’ottica generale del superamento di ataviche “zonizzazioni”, competitività e diffidenze.

Educare al civismo: insieme al nostro associazionismo, con l’esempio e con proposte concrete, dovremo riportare la cittadinanza attiva, intesa come etica della responsabilità verso di sé, gli altri e l’ambiente, naturale e culturale, al centro dei valori della nostra comunità. Crediamo che questo passi prima di tutto attraverso la conoscenza del territorio, dei suoi bisogni e delle strette relazioni che ci legano ad esso, fino alla piena coscienza di essere in grado, con il proprio comportamento, di alleviare situazioni problematiche e di prendersi cura con passione e impegno dei nostri beni comuni. La collaborazione costante con le istituzioni scolastiche sarà fondamentale per trasmettere questi valori fin dalla tenera età.

Vai alla prossima sezione: L’economia futura: “il sistema Fiesole”

Torna alla sezione precedente: Il bilancio risanato, primo alleato dei cittadini

Torna all’indice del Programma



Non strozzate il volontariato!

Lascia francamente allibiti la decisione del Governo di inserire nella manovra finanziaria un raddoppio della tassazione Ires per il terzo settore, ovvero il mondo del volontariato. Un passaggio dell’aliquota dal 12% attuale al 24% che equipara associazioni di volontariato, enti no profit e caritatevoli ad aziende con fini di lucro. Una norma iniqua e miope che rischia di mettere in ginocchio un mondo, quello del volontariato, di cui anche il territorio fiesolano è particolarmente ricco, in tantissimi settori, da quello socio-sanitario ed assistenziale a quello caritativo. Le ultime notizie, proprio di queste ore, parlano di un possibile dietro front dell’esecutivo, già dai primi giorni del prossimo anno. Speriamo che sia così. Da parte mia non posso che esprimere la vicinanza e il mio grazie alle tante associazioni che operano sul nostro territorio, supplendo in tanti campi – da veri cittadini attivi – a quello che lo Stato e gli enti locali, da soli, non riescono a fare.