Ambulatori Misericordia: precisazioni a La Nazione

L’articolo che trovate oggi su “La Nazione” cronaca di Fiesole ha un titolo (“Ambulatori, tira e molla”) che mi ha fatto subito arrabbiare, perché non riporta assolutamente la mia posizione, anche se è virgolettato,
Ho, quindi, scritto al Direttore, al Caporedattore e al Capocronista della Nazione, la mail che qui copio, perchè vorrei far capire a tutti quale è la mia posizione.

Gentilissimi, 

scrivo dopo aver contato non fino a 10, ma forse fino a 100 e dopo aver riflettuto bene, su quanto ho letto stamani sul Vostro giornale (ma permettetemi di chiamarlo “nostro” perchè, come diceva un mio vecchio carissimo amico, ora deceduto, già Vostro cronista, per Firenze la Nazione è “il giornale” per tutti, da qualunque parte politica si possa essere).

Sono rimasta molto amareggiata (per la verità, chi mi ha visto mentre leggevo ha notato un vero senso di “stizza” sulla mia faccia) nel leggere il sottotitolo, per di più virgolettato, dell’articolo del giornale di oggi che riguarda Fiesole. 

Parto dal titolo “Ambulatori, tira e molla” dicendo che, per la verità, non rispetta quello che sta succedendo, perchè non c’è nessun tira e molla sugli ambulatori fiesolani, in quanto io ho espresso una posizione sul Distretto Socio Sanitario che dovrà sorgere al Sant’Antonino, mentre il candidato Sindaco del PD ha parlato degli ambulatori della Misericordia, che sono due cose ben diverse.

Arrivo poi al sottotitolo che è quello che veramente mi ha fatto arrabbiare. “L’Asl non dovrebbe investire alla Misericordia”. E questo, permettetemi, non lo accetto, perchè io non ho mai detto questa frase. 
Ho detto, come giustamente è scritto all’interno dell’articolo “Non posso essere contraria ad un progetto che non è ancora arrivato in Comune e che non ho ancora visto”, mentre ho ribadito che gli accordi con la ASL sono esclusivamente sull’ex Ospedale Sant’Antonino, dove abbiamo concordato, in caso di vendita, un Distretto Sociosanitario fiesolano di 500 mq. 
Non mi permetterei mai di parlare del progetto che può o non può presentare un privato, anche se un privato molto particolare come la Misericordia, con cui ho e abbiamo come Amministrazione, un ottimo rapporto di collaborazione e condivisione di molti progetti.

Purtroppo, non è la prima volta che il titolo non rispetta quanto detto nell’articolo e il Direttore Carrassi lo sa bene perchè in un’altra occasione lo chiamai molto arrabbiata, facendogli notare che il titolo era fuorviante per i lettori e non rispettava quanto diceva l’articolo. In tanti altri casi non ho neppure chiamato, e ho accettato, anche se con molta amarezza. Ricordiamoci che, purtroppo, la maggior parte dei lettori guarda velocemente il giornale, spesso al bar, e legge, quindi, solo i titoli.
Le volta precedente, decisi di non fare niente e solo in un caso mi limitai a parlare con il Direttore. Ma, in un momento particolare come questo, in cui la campagna elettorale è già avviata e in cui le parole vanno calibrate ad una ad una, permettetemi, ma non ci sto. Divulgherò questa lettera che vi ho inviato per tutelarmi e tutelare la mia campagna elettorale e le posizioni della Lista Cittadini per Fiesole che mi sostiene.

Cordialmente.
Anna Ravoni

Sant’Antonino: la nostra posizione

È grazie alla risposta ad un’interrogazione del Consigliere regionale di Fratelli d’Italia Paolo Marcheschi, che siamo venuti a conoscenza dell’importo della nuova valutazione di stima formulata dall’Agenzia delle Entrate per l’ex Ospedale Sant’Antonino di Fiesole. 
Questo immobile, il cui valore era di 7.100,000,00 è ora stato valutato in 3.490.000,00, che era il valore che più o meno circolava da qualche tempo e, obiettivamente il suo valore commerciale. 
Ovviamente, questo è il valore corretto per il mantenimento della destinazione socio-sanitaria, come noi, Cittadini per Fiesole, abbiamo sempre ribadito debba rimanere.
Infatti, anche negli incontri con la ASL, che ricordo è il proprietario dell’immobile, abbiamo sempre detto che la destinazione è quella e non può essere altra.
È questo che i fiesolani vogliono ed è questo che io e tutta la mia Amministrazione abbiamo con forza portato avanti.
Questa posizione, discussa in varie occasioni con i vertici della ASL, della Regione e con i vari possibili investitori, è stata anche condivisa in una Assemblea pubblica convocata dallo SPI – CGIL alla Casa del Popolo di Fiesole, a cui ha partecipato il Direttore Generale ASL insieme al mio ex Assessore al sociale e alla sottoscritta.
Anche in recentissimi incontri con la Dirigenza della ASL, le posizioni sono state chiare: destinazione socio sanitaria (RSA, cure intermedie, condomini protetti, cohousing sociale, ecc.) oltre a 500 mq.da destinare a Distretto Socio Sanitario che a Fiesole ormai manca da troppo tempo e di cui Fiesole ha bisogno. 
Inoltre, visto che l’immobile è sempre stato patrimonio di Fiesole, abbiamo anche condiviso che una parte dell’introito che deriverà dalla vendita, dovrà essere investito su immobili di proprietà della ASL sul territorio comunale, come gli ambulatori di Compiobbi, che vanno interamente ristrutturati e l’immobile di Camerata, che pur essendo sul territorio di Firenze, da sempre i fiesolani lo considerano un bene della comunità. 
A questo punto, subito il bando per la vendita!
Per evitare che si lasci spazio a manovre speculative.

OGI, il futuro è salvo

Il futuro dell’OGI, l’Orchestra giovanile italiana che fa capo alla scuola di Musica di Fiesole, è salvo. Ho appena ricevuto la telefonata dall’estero del Ministro per i Beni culturali Alberto Bonisoli che mi ha rassicurato e confermato il sostegno per questa che ha riconosciuto lui stesso come eccellenza non solo fiesolana, ma italiana e internazionale. Bonisoli mi ha poi invitato a far presentare alla Scuola di Musica un progetto biennale 2019-2020 per l’Orchestra giovanile, un progetto che la traghetti al successivo triennio 2021-2023 quando potrà accedere al rinnovato FUS, Fondo unico per lo spettacolo. Esprimo la mia soddisfazione di Sindaco e Presidente della Scuola, insieme al Soprintendente Lorenzo Cinatti e al Direttore artistico Alain Menieur, con i quali avevamo espresso forte preoccupazione per la paventata mancanza di sostegno. L’attività di questa eccellenza che è l’OGI è  invece assicurata. Il lavoro di squadra di questi giorni è stato premiato e ha fatto sì che in breve tempo ricevessimo le rassicurazioni necessarie di persona da parte del Ministro. E di questo sono particolarmente orgogliosa, a testimonianza che il lavoro da Sindaco e Presidente della Scuola di Musica di Fiesole – portato avanti insieme a tutti i responsabili della scuola stessa – è proficuo e sta ottenendo buoni risultati.

Musica, no ai tagli all’OGI!

Proprio mentre era in corso il Concerto di Capodanno dell’Orchestra Giovanile Italiana (OGI) della Scuola di Musica di Fiesole, quest’anno diretto dal Maestro Daniele Gatti, è stato dato l’annuncio a tutti: il MiBACT ha tagliato i fondi al Progetto Speciale che sostiene la formazione e la vita stessa dell’OGI, un’eccellenza nel mondo della formazione dei musicisti fondata nel 1984 da Piero Farulli. Un mancato finanziamento di circa 200mila euro che metterà a serio rischio il rispetto del programma di studio già comunicato agli allievi.
Da Presidente della Scuola e insieme al Sovrintendente Lorenzo Cinatti e al Direttore Artistico Alain Menieur, esprimo grande preoccupazione per questo taglio e per le sue possibili conseguenze. 
Ci auguriamo, quindi, che ci sia lo spazio per un ripensamento su questo incredibile provvedimento e stiamo già attivamente lavorando per far capire al Ministero l’importanza di questo presidio educativo e l’elevato valore artistico e culturale che rappresenta e che, oggi più che mai, necessita del sostegno di tutte le Istituzioni.

Non strozzate il volontariato!

Lascia francamente allibiti la decisione del Governo di inserire nella manovra finanziaria un raddoppio della tassazione Ires per il terzo settore, ovvero il mondo del volontariato. Un passaggio dell’aliquota dal 12% attuale al 24% che equipara associazioni di volontariato, enti no profit e caritatevoli ad aziende con fini di lucro. Una norma iniqua e miope che rischia di mettere in ginocchio un mondo, quello del volontariato, di cui anche il territorio fiesolano è particolarmente ricco, in tantissimi settori, da quello socio-sanitario ed assistenziale a quello caritativo. Le ultime notizie, proprio di queste ore, parlano di un possibile dietro front dell’esecutivo, già dai primi giorni del prossimo anno. Speriamo che sia così. Da parte mia non posso che esprimere la vicinanza e il mio grazie alle tante associazioni che operano sul nostro territorio, supplendo in tanti campi – da veri cittadini attivi – a quello che lo Stato e gli enti locali, da soli, non riescono a fare.