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Invita il Sindaco a casa tua

Sono già arrivate le prime richieste per l’iniziativa “Invita il Sindaco a casa tua”. E io sono ben lieta – come ho già cominciato a fare – di venire da voi per discutere di problemi o idee per il nostro territorio! L’iniziativa è aperta a tutti: privati cittadini, gruppi e associazioni. Per invitarmi, mandate una mail a info@cittadiniperfiesole.it oppure contattate il 331 8730677.

Estate Fiesolana 2019, nomi al top per crescere ancora

Un cartellone ricco di nomi di primissimo piano e un obiettivo ambizioso per la prossima Estate Fiesolana: aumentare le presenze dello scorso anno (quando gli spettatori erano stati 20mila) e giungere a 30mila spettatori in 61 serate, fra concerti, eventi teatrali, musica e cinema. La cultura si conferma un motore importante in cui crediamo molto per il nostro Comune. Stamani alla Sala del Basolato abbiamo presentato alla stampa la prossima edizione – la 72esima – dell’Estate Fiesolana. Il cartellone degli eventi è davvero molto ricco e la manifestazione porterà a Fiesole grandi artisti. Ci saranno, per la musica, nomi come quelli di Simone Cristicchi, Massimo Ranieri, Cristiano De André, Xavier Rudd, Ludovico Einaudi e Paolo Fresu. Per il teatro, Ascanio Celestini, Marco Paolini e Luca Argentero. E ancora la musica con le grandi orchestre come l’Orchestra Galilei della Scuola di Musica di Fiesole (che con il pianista Cesare Picco terrà il concerto inaugurale il 21 giugno), l’ORT – Orchestra della Toscana – e l’Ensemble Symphony Orchestra. Il giovedì torna l’appuntamento con il ciclo Un racconto mediterraneo, stavolta dedicato all’Eneide. E torna anche il Premio Fiesole ai Maestri del Cinema. Così come i premi Abbiati per la scuola e il premio Abbado Award Musica Insieme. Confermati i graditissimi Concerti al Tramonto a cura della scuola di Musica di Fiesole. E ad agosto il cinema all’aperto a cura della Fondazione Stensen.
Il programma completo della manifestazione lo trovate sul sito www.estatefiesolana.it
Fra i tanti appuntamenti con star nazionali e internazionali, ne evidenzio un paio con protagonisti fiesolani: il 6 giugno farà da anteprima all’Estate Fiesolana l’iniziativa “Coro Insieme”, con tantissimi bambini delle scuole elementari di Fiesole guidati dal maestro Ennio Clari. Mentre il 5 luglio si esibirà il coro gospel fiesolano dei Pilgrims.
L’Estate Fiesolana è è organizzata, insieme al Comune di Fiesole da PRG e Associazione Music Pool, che si sono aggiudicate il bando fino al 2022.

VIDEO / Ecco il Piano Strutturale

Conservazione del nostro territorio che è un patrimonio unico, con consumo di suolo zero e con riuso e recupero di edifici sottoutulizzati. Protezione del paesaggio e valorizzazione delle aree rurali, con il distretto biologico che diventa un elemento fondamentale. Ma anche riaffermazione della destinazione socio sanitaria dell’ex ospedale di Sant’Antonino, che deve tornare a essere una struttura a servizio dei cittadini fiesolani. Sono questi alcuni degli elementi del nuovo Piano strutturale, lo strumento urbanistico che disegna il futuro del nostro territorio per i prossimi anni e che abbiamo adottato lo scorso 28 febbraio, dopo un percorso che ha visto, ed è stata la prima volta, anche la possibilità per i cittadini di partecipare al processo di formazione del Piano stesso. Un bel risultato, che rivendichiamo orgogliosamente e che darà un’impronta precisa a Fiesole per il prossimo futuro. Qui lo presenta l’Assessore al Territorio Iacopo Zetti, che ci lavorato insieme a Luca Nespolo e all’Ufficio urbanistica e con il gruppo di progettazione coordinato dall’architetto Gianfranco Gorelli.

Il regolamento per i Beni comuni

La consigliera Silvia Mantovani, Cittadini per Fiesole

I cittadini di Fiesole hanno da oggi uno strumento rinnovato per essere cittadini attivi. Il Consiglio Comunale ha infatti approvato all’unanimità oggi pomeriggio una nuova versione del regolamento per l’Amministrazione condivisa dei Beni comuni. Sono passati quasi quattro anni da quando a Fiesole era stato approvato il precedente regolamento, e il nostro Comune era stato uno dei primi in Italia a dotarsi di questo strumento, approvato successivamente in più di 180 Comuni. Ancora Fiesole si è fatta capofila della revisione del testo, con un gruppo interdisciplinare di studio guidato da Labsus, il Laboratorio per la Sussidierietà.
Si tratta di un regolamento importante, presentato oggi in Consiglio Comunale da Silvia Mantovani, consigliera del gruppo Cittadini per Fiesole. Un testo di cui siamo orgogliosi come lista civica che fa della partecipazione dei cittadini uno dei propri temi centrali. Adesso, con il regolamento rinnovato, che sostituisce il precedente dopo questi anni di rodaggio, i cittadini che si vogliano attivare per il bene comune possono farlo. Ad esempio per la manutenzione di aree verdi, per la gestione di spazi pubblici, per l’attivazione di servizi per la collettività. Si tratta di un modo di applicare il principio di sussidiarietà, presente nella Costituzione fin dal 2001, che si pone una duplice sfida: vincere la diffidenza dei cittadini, dimostrando che è possibile instaurare con le le istituzioni rapporti di reciproca fiducia e collaborazione e dall’altro cambiare una macchina amministrativa con l’intervento attivo degli abitanti.
Si introducono, insomma, regole che facilitano la partecipazione, liberando energie e favorendo la libera iniziativa dei cittadini – e sono tanti – che desiderano mettere a disposizione idee ed energie a favore della comunità.

Adottato il Piano Strutturale

Il Consiglio Comunale di Fiesole ha adottato oggi pomeriggio, 28 febbraio, il nuovo Piano Strutturale che contiene i principi guida per il governo del territorio comunale. Il provvedimento è passato con i voti favorevoli dei consiglieri di Cittadini per Fiesole, il voto contrario del Pd e l’astensione del Gruppo Misto. Il nuovo strumento urbanistico, che sostituisce il Piano Strutturale approvato venti anni fa, è stato progettato con il coinvolgimento di cittadini, imprese e associazioni, garantendo la partecipazione della collettività nelle scelte urbanistiche. “L’Amministrazione ha svolto un percorso di partecipazione dedicato esplicitamente a raccogliere sollecitazioni, proposte, rilievi di criticità” – afferma l’assessore al territorio, Iacopo Zetti – “ben sapendo che la città la fanno prima di tutto gli abitanti attraverso le proprie necessità e modalità di uso quotidiano, piuttosto che gli uffici deputati alla pianificazione urbanistica ed i progettisti, ancorché entrambi assolutamente necessari alla buona gestione del territorio”.

L’Assessore al Territorio Iacopo Zetti

Il primo punto caratterizzante il Piano Strutturale è la prosecuzione dell’azione di conservazione e valorizzazione di un territorio che ha ampi valori patrimoniali, limitando il consumo di nuovo suolo a soli interventi di carattere pubblico, ed incentivando il riuso del patrimonio edificato, con una particolare attenzione ai contenitori per i servizi di utilità collettiva. Il piano raccoglie poi la sfida di favorire e incentivare le dinamiche positive già in atto nel territorio, come il turismo diffuso, il sostegno alle attività agricole professionali e amatoriali, la valorizzazione della rete delle istituzioni culturali di alto livello e lo sviluppo delle attività produttive esistenti, mediante adeguamenti che forniscano garanzia di qualità architettonica e paesaggistica.

La valorizzazione delle aree rurali e quindi la protezione del paesaggio, si coniuga con azioni che favoriscono le attività produttive dentro un “patto” collettivo di cura del territorio che vede il distretto biologico come uno degli elementi che entrano nelle strategie del piano con grande rilevanza.

Iacopo Nespolo, responsabile Dipartimento Urbanistica

Accanto alle azioni di sostegno alle realtà esistenti si collocano nuove strategie come l’implementazione della mobilità alternativa, soprattutto lungo la valle dell’Arno e le politiche dell’abitare, con iniziative sociali utili a rispondere alla domanda crescente di accesso alla casa, tese alla soddisfazione di un diritto fondamentale delle cittadine e dei cittadini.

Il Piano Strutturale si rivolge ai cittadini sapendo che il futuro del territorio non può che essere visto con fiducia ed ottimismo fino a quando questa collettività se ne prenderà cura, come questo percorso di costruzione del Piano Strutturale ha dimostrato di sapere e volere fare.

Chi ne volesse sapere di più, può guardare il video dove l’Assessore al Territorio Iacopo Zetti illustra il Piano.

Il 7 alla Stazione: il primo viaggio

Il 7 torna alla Stazione di Santa Maria Novella

Da oggi la linea 7 Ataf ritorna a collegare Fiesole con la Stazione di Santa Maria Novella e quindi con la rete della tramvia di Firenze. Un risultato importante per cui mi sono impegnata a fondo. Stamani ho sperimentato la novità insieme ad alcuni assessori e consiglieri comunali. Nel video, vi faccio vedere qual è il nuovo percorso.

La mostra su Guasti, Michelucci e i Tre Carabinieri martiri di Fiesole

Giornata di grande emozione e partecipazione, quella di oggi, per l’inaugurazione della prima parte della mostra “Marcello Guasti, Giovanni Michelucci e il Monumento ai Tre Carabinieri”, intitolata “La genesi del Monumento: ‘Slancio verso l’infnito’”. Tante persone hanno partecipato ai vari momenti della serata che è stata anche l’occasione per ribadire la vicinanza di Fiesole all’Arma dei Carabinieri nel ricordo ancora vivo dei tre Martiri La Rocca, Marandola e Sbarretti, trucidati dai nazisti il 12 agosto del ’44.
Il pomeriggio, iniziato con la Fanfara dei Carabinieri è proseguito in una affollatissima sala del Basolato dove, dopo il mio saluto, quello dell’Associazione Nazionale dei Carabinieri (con il colonnello Salvatore Scafuri), della Fondazione Michelucci (con il vicepresidente Tomaso Marzotto Caotorta), del curatore della mostra, lo storico Jonathan Nelson, ha visto il commovente ricordo del padre, recentemente scomparso, da parte di Silvia Guasti, figlia dell’artista che ha realizzato il monumento ai tre carabinieri. È intervenuto poi il Colonnello Alessandro della Nebbia, capo dell’Ufficio storico del Comando generale dell’Arma dei Carabinieri. Infine Marco Vicini La Rocca, pronipote di uno dei tre Martiri, Alberto la Rocca, ha donato al Comune una lirica da lui scritta in ricordo del sacrificio di questi tre giovani. Subito dopo, il taglio del nastro della mostra nella Sala Costantini, dove rimarrà aperta fino al 30 settembre. L’esposizione contiene una precisa ricostruzione del tragico evento, anche grazie a documenti inediti. Ripercorre poi la costruzione da parte del grande architetto Giovanni Michelucci della terrazza panoramica dove nel 1964 fu realizzato il monumento commemorativo di Marcello Guasti. Una sezione ripercorre le tappe dell’arte informale di Guasti. E, infine, si può ascoltare un’ultima intervista al Maestro realizzata dall’Associazione Fiesole Futura.

Il 7 torna alla Stazione

Ci siamo: la linea 7 Ataf torna ad avere il capolinea alla stazione di Santa Maria Novella. La novità sarà immediatamente operativa non appena entrerà in funzione la linea 2 della tramvia fiorentina, circostanza annunciata per l’11 febbraio. L’autobus 7 tornerà così a collegare Fiesole con la stazione principale di Firenze. Un bel risultato per cui la nostra Amministrazione si è adoperata con tutte le forze, portando avanti le nostre ragioni all’interno del tavolo tecnico cheriunisce Regione, Città Metropolitana e i Comuni dell’area metropolitana serviti da Ataf. Grande è la mia personale soddisfazione per questo successo importante per tutti i cittadini, ma anche per il turismo e per i tanti enti culturali che hanno sede da noi, come l’Istituto Universitario Europeo o la Scuola di Musica di Fiesole. Il capolinea del 7 alla stazione sarà in Largo Alinari (in fondo a via Nazionale). 

La modifica impone un riassetto del percorso:
DA FIESOLE ALLA STAZIONE: fino a piazza San Marco resta invariato l’attuale itinerario. Il 7 poi entra in via degli Arazzieri, prosegue in via XXVII Aprile, piazza Indipendenza, via Nazionale fino al capolinea in Largo Alinari.
DALLA STAZIONE A FIESOLE: Largo Alinari, piazza della Stazione, via Valfonda, viale Filippo Strozzi, viale Spartaco Lavagnini, piazza della Libertà (lato Arco dei Lorena), viale Don Minzoni. Da viale Don Minzoni percorso inalterato. ATTENZIONE: in direzione Fiesole sono soppresse le fermate piazza San Marco, La Pira, Venezia (via La Marmora), Libertà (lato Poste sotto i portici).

L’impegno di Cittadini per Fiesole

È bello e incoraggiante vedere tante persone riunirsi per parlare con passione di Fiesole. Ieri sera ci siamo riuniti al circolo Arci di Pian del Mugnone con i soci dell’associazione Cittadini per Fiesole per fare il punto su questi cinque anni di governo della città e organizzare la campagna elettorale. Moltissimi hanno preso la parola con entusiasmo: ciascuno ha avuto modo di tirar fuori le proprie idee e sentirle valorizzate. “Impegnarmi in politica con Cittadini per Fiesole è stata una delle esperienze più belle della mia vita”, ha detto qualcuno. “Tutti dovrebbero fare almeno una nella vita un’esperienza politica come questa, così da essere cittadino più consapevole”, ha aggiunto qualcun altro. Ed è così: in questi cinque anni alla guida di Fiesole abbiamo fatto tante cose, anche se tante ne restano ancora da fare. Ma, al di là dei risultati amministrativi indiscutibili, come il risanamento dei conti del Comune, ce n’è un altro che come Cittadini per Fiesole rivendichiamo con forza: aver dato voce e voglia a tanti cittadini di impegnarsi nella vita pubblica della propria città. Con gioia ed entusiasmo. Come ieri sera. E come continueremo a fare, aperti a ogni idea e a ogni contributo.

Rifiuti, porta a porta in arrivo

Sono in arrivo importanti novità in tema di rifiuti per tutto il comune di Fiesole. Dal prossimo giugno il servizio di raccolta porta a porta sarà infatti esteso a tutto il territorio comunale. E qualche correzione si avrà anche nel capoluogo e a Caldine dove questo sistema di raccolta è già da tempo attivo. Quello del porta a porta è il sistema che stanno scegliendo sempre più Comuni dell’ATO Toscana Centro (Ambito Territoriale Ottimale, ovvero  l’autorità che riunisce i Comuni delle Province di Firenze, Prato e Pistoia per il servizio di gestione dei rifiuti), dove opera il nostro gestore Alia. Il sistema è ad esempio entrato recentemente in funzione nei Comuni limitrofi, come nel Mugello, circostanza che ha portato a una migrazione dei rifiuti verso i nostri cassonetti e ad abbandoni sempre più frequenti nel nostro Comune. Situazioni concomitanti che ci hanno portato a puntare sul sistema del porta a porta in un quadro più ampio di una visione ambientale in cui come sindaco e come Cittadini per Fiesole siamo impegnati per il nostro territorio. Lo so: la novità richiede un cambiamento di abitudini e può non essere facile all’inizio. Ma è statisticamente provato che laddove è in funzione il sistema porta a porta la raccolta differenziata aumenta: i cassonetti sono infatti considerati una sorta di “buco nero” dove basta che qualcuno getti rifiuti sbagliati per vanificare il buon lavoro di tanti.

Il nuovo sistema fiesolano sarà articolato secondo un calendario che si svilupperà su sei giorni di raccolta, sabato compreso. Tre volte alla settimana per l’organico, una volta alla settimana per il multimateriale, una volta alla settimana per la carta, una volta alla settimana per il residuo indifferenziato. Per i pannolini e pannoloni verranno distribuiti dei sacchi di colore arancione: Alia fisserà individualmente con i cittadini i giorni in cui passerà a ritirarli, tre giorni la settimana.

Stiamo lavorando per realizzare un’isola ecologica al cantiere comunale di via del Calandrino. Nell’attesa, in tutti i mercati (lunedì a Caldine, martedì a Compiobbi, giovedì a Pian del Mugnone, venerdì al Girone e sabato a Fiesole) i cittadini potranno trovare l’Ecofurgone di Alia dove potranno portare piccoli rifiuti, piccoli elettrodomestici, batterie.

Per spiegare al meglio le novità abbiamo messo in calendario una serie di assemblee. Sono tanti incontri, undici, in ogni frazione, due incontri la settimana per un mese: uno sforzo comunicativo che nessun altro Comune ha messo in piedi. Saranno presenti tecnici comunali e responsabili di Alia per i dettagli tecnici. E sarò presente pure io personalmente, insieme all’Assessore al Territorio Iacopo Zetti, per rispondere ai vostri dubbi e questioni. Il calendario lo trovate qui sotto, con tutti gli appuntamenti cui vi invito a essere presenti.

Seguiranno tre mesi in cui verranno distribuiti casa per casa i kit per la raccolta differenziata, con i cestini e i mastelli per i vari tipi di rifiuto. Qualora ci fossero cittadini assenti quando passano gli addetti, saranno fornite istruzioni su dove andare a ritirare questi materiali. Il primo lunedì del mese c’è poi in Comune a Fiesole il servizio Alia Point per richiedere informazioni. E ancora: come Cittadini per Fiesole abbiamo l’intenzione di costituire un Osservatorio sui rifiuti, un tavolo fra tecnici e cittadini di tutte le frazioni: uno strumento che svolga un monitoraggio costante sulle effettive modalità di raccolta, segnalando le problematiche che emergeranno e proponendo aggiustamenti. Ma che serva anche a promuovere e valorizzare le buone pratiche presenti sul nostro territorio nel campo dei rifiuti. 

L’ambiente in cui viviamo è un bene prezioso, di cui ciascuno di noi è responsabile. Migliore è la qualità della raccolta differenziata, maggiore è il riuso e il riciclo dei materiali, minore è la pressione che esercitiamo sull’ambiente che ci circonda. Produrre meno rifiuti – arrivare ai “rifiuti zero” – è un obiettivo su cui la nostra Amministrazione crede fermamente, convinti come siamo che la qualità di un ambiente unico come quello del territorio fiesolano sia il nostro più grande valore. E su questo vogliamo puntare per la Fiesole che vogliamo domani.

Ambulatori Misericordia: precisazioni a La Nazione

L’articolo che trovate oggi su “La Nazione” cronaca di Fiesole ha un titolo (“Ambulatori, tira e molla”) che mi ha fatto subito arrabbiare, perché non riporta assolutamente la mia posizione, anche se è virgolettato,
Ho, quindi, scritto al Direttore, al Caporedattore e al Capocronista della Nazione, la mail che qui copio, perchè vorrei far capire a tutti quale è la mia posizione.

Gentilissimi, 

scrivo dopo aver contato non fino a 10, ma forse fino a 100 e dopo aver riflettuto bene, su quanto ho letto stamani sul Vostro giornale (ma permettetemi di chiamarlo “nostro” perchè, come diceva un mio vecchio carissimo amico, ora deceduto, già Vostro cronista, per Firenze la Nazione è “il giornale” per tutti, da qualunque parte politica si possa essere).

Sono rimasta molto amareggiata (per la verità, chi mi ha visto mentre leggevo ha notato un vero senso di “stizza” sulla mia faccia) nel leggere il sottotitolo, per di più virgolettato, dell’articolo del giornale di oggi che riguarda Fiesole. 

Parto dal titolo “Ambulatori, tira e molla” dicendo che, per la verità, non rispetta quello che sta succedendo, perchè non c’è nessun tira e molla sugli ambulatori fiesolani, in quanto io ho espresso una posizione sul Distretto Socio Sanitario che dovrà sorgere al Sant’Antonino, mentre il candidato Sindaco del PD ha parlato degli ambulatori della Misericordia, che sono due cose ben diverse.

Arrivo poi al sottotitolo che è quello che veramente mi ha fatto arrabbiare. “L’Asl non dovrebbe investire alla Misericordia”. E questo, permettetemi, non lo accetto, perchè io non ho mai detto questa frase. 
Ho detto, come giustamente è scritto all’interno dell’articolo “Non posso essere contraria ad un progetto che non è ancora arrivato in Comune e che non ho ancora visto”, mentre ho ribadito che gli accordi con la ASL sono esclusivamente sull’ex Ospedale Sant’Antonino, dove abbiamo concordato, in caso di vendita, un Distretto Sociosanitario fiesolano di 500 mq. 
Non mi permetterei mai di parlare del progetto che può o non può presentare un privato, anche se un privato molto particolare come la Misericordia, con cui ho e abbiamo come Amministrazione, un ottimo rapporto di collaborazione e condivisione di molti progetti.

Purtroppo, non è la prima volta che il titolo non rispetta quanto detto nell’articolo e il Direttore Carrassi lo sa bene perchè in un’altra occasione lo chiamai molto arrabbiata, facendogli notare che il titolo era fuorviante per i lettori e non rispettava quanto diceva l’articolo. In tanti altri casi non ho neppure chiamato, e ho accettato, anche se con molta amarezza. Ricordiamoci che, purtroppo, la maggior parte dei lettori guarda velocemente il giornale, spesso al bar, e legge, quindi, solo i titoli.
Le volta precedente, decisi di non fare niente e solo in un caso mi limitai a parlare con il Direttore. Ma, in un momento particolare come questo, in cui la campagna elettorale è già avviata e in cui le parole vanno calibrate ad una ad una, permettetemi, ma non ci sto. Divulgherò questa lettera che vi ho inviato per tutelarmi e tutelare la mia campagna elettorale e le posizioni della Lista Cittadini per Fiesole che mi sostiene.

Cordialmente.
Anna Ravoni

Sant’Antonino: la nostra posizione

È grazie alla risposta ad un’interrogazione del Consigliere regionale di Fratelli d’Italia Paolo Marcheschi, che siamo venuti a conoscenza dell’importo della nuova valutazione di stima formulata dall’Agenzia delle Entrate per l’ex Ospedale Sant’Antonino di Fiesole. 
Questo immobile, il cui valore era di 7.100,000,00 è ora stato valutato in 3.490.000,00, che era il valore che più o meno circolava da qualche tempo e, obiettivamente il suo valore commerciale. 
Ovviamente, questo è il valore corretto per il mantenimento della destinazione socio-sanitaria, come noi, Cittadini per Fiesole, abbiamo sempre ribadito debba rimanere.
Infatti, anche negli incontri con la ASL, che ricordo è il proprietario dell’immobile, abbiamo sempre detto che la destinazione è quella e non può essere altra.
È questo che i fiesolani vogliono ed è questo che io e tutta la mia Amministrazione abbiamo con forza portato avanti.
Questa posizione, discussa in varie occasioni con i vertici della ASL, della Regione e con i vari possibili investitori, è stata anche condivisa in una Assemblea pubblica convocata dallo SPI – CGIL alla Casa del Popolo di Fiesole, a cui ha partecipato il Direttore Generale ASL insieme al mio ex Assessore al sociale e alla sottoscritta.
Anche in recentissimi incontri con la Dirigenza della ASL, le posizioni sono state chiare: destinazione socio sanitaria (RSA, cure intermedie, condomini protetti, cohousing sociale, ecc.) oltre a 500 mq.da destinare a Distretto Socio Sanitario che a Fiesole ormai manca da troppo tempo e di cui Fiesole ha bisogno. 
Inoltre, visto che l’immobile è sempre stato patrimonio di Fiesole, abbiamo anche condiviso che una parte dell’introito che deriverà dalla vendita, dovrà essere investito su immobili di proprietà della ASL sul territorio comunale, come gli ambulatori di Compiobbi, che vanno interamente ristrutturati e l’immobile di Camerata, che pur essendo sul territorio di Firenze, da sempre i fiesolani lo considerano un bene della comunità. 
A questo punto, subito il bando per la vendita!
Per evitare che si lasci spazio a manovre speculative.

OGI, il futuro è salvo

Il futuro dell’OGI, l’Orchestra giovanile italiana che fa capo alla scuola di Musica di Fiesole, è salvo. Ho appena ricevuto la telefonata dall’estero del Ministro per i Beni culturali Alberto Bonisoli che mi ha rassicurato e confermato il sostegno per questa che ha riconosciuto lui stesso come eccellenza non solo fiesolana, ma italiana e internazionale. Bonisoli mi ha poi invitato a far presentare alla Scuola di Musica un progetto biennale 2019-2020 per l’Orchestra giovanile, un progetto che la traghetti al successivo triennio 2021-2023 quando potrà accedere al rinnovato FUS, Fondo unico per lo spettacolo. Esprimo la mia soddisfazione di Sindaco e Presidente della Scuola, insieme al Soprintendente Lorenzo Cinatti e al Direttore artistico Alain Menieur, con i quali avevamo espresso forte preoccupazione per la paventata mancanza di sostegno. L’attività di questa eccellenza che è l’OGI è  invece assicurata. Il lavoro di squadra di questi giorni è stato premiato e ha fatto sì che in breve tempo ricevessimo le rassicurazioni necessarie di persona da parte del Ministro. E di questo sono particolarmente orgogliosa, a testimonianza che il lavoro da Sindaco e Presidente della Scuola di Musica di Fiesole – portato avanti insieme a tutti i responsabili della scuola stessa – è proficuo e sta ottenendo buoni risultati.

Musica, no ai tagli all’OGI!

Proprio mentre era in corso il Concerto di Capodanno dell’Orchestra Giovanile Italiana (OGI) della Scuola di Musica di Fiesole, quest’anno diretto dal Maestro Daniele Gatti, è stato dato l’annuncio a tutti: il MiBACT ha tagliato i fondi al Progetto Speciale che sostiene la formazione e la vita stessa dell’OGI, un’eccellenza nel mondo della formazione dei musicisti fondata nel 1984 da Piero Farulli. Un mancato finanziamento di circa 200mila euro che metterà a serio rischio il rispetto del programma di studio già comunicato agli allievi.
Da Presidente della Scuola e insieme al Sovrintendente Lorenzo Cinatti e al Direttore Artistico Alain Menieur, esprimo grande preoccupazione per questo taglio e per le sue possibili conseguenze. 
Ci auguriamo, quindi, che ci sia lo spazio per un ripensamento su questo incredibile provvedimento e stiamo già attivamente lavorando per far capire al Ministero l’importanza di questo presidio educativo e l’elevato valore artistico e culturale che rappresenta e che, oggi più che mai, necessita del sostegno di tutte le Istituzioni.

Non strozzate il volontariato!

Lascia francamente allibiti la decisione del Governo di inserire nella manovra finanziaria un raddoppio della tassazione Ires per il terzo settore, ovvero il mondo del volontariato. Un passaggio dell’aliquota dal 12% attuale al 24% che equipara associazioni di volontariato, enti no profit e caritatevoli ad aziende con fini di lucro. Una norma iniqua e miope che rischia di mettere in ginocchio un mondo, quello del volontariato, di cui anche il territorio fiesolano è particolarmente ricco, in tantissimi settori, da quello socio-sanitario ed assistenziale a quello caritativo. Le ultime notizie, proprio di queste ore, parlano di un possibile dietro front dell’esecutivo, già dai primi giorni del prossimo anno. Speriamo che sia così. Da parte mia non posso che esprimere la vicinanza e il mio grazie alle tante associazioni che operano sul nostro territorio, supplendo in tanti campi – da veri cittadini attivi – a quello che lo Stato e gli enti locali, da soli, non riescono a fare.

Cittadini adulti

Oggi abbiamo consegnato una copia della Costituzione ai diciottenni del Comune di Fiesole. È stato un bel momento nella Sala del Basolato, un’occasione di festa per segnare l’ingresso nella comunità dei cittadini adulti e responsabili di questi ragazzi che in questo modo abbiamo voluto celebrare. Non è stata una data casuale: proprio il 27 dicembre del 1947 fu promulgata la nostra Carta fondamentale. Ai ragazzi ho detto di sentire il Comune come la loro casa, l’istituzione che deve e vuole dare loro risposte.

A parlare ai diciottenni di Costituzione è stato Valdo Spini, docente universitario, già deputato per più legislature. Spini ha sottolineato la bellezza del nostro testo costituzionale e ha invitato i giovani alla partecipazione nella vita politica: “Voi e solo voi potete portare nella cosa pubblica la vostra sensibilità e far sì che le promesse contenute nella Costituzione si realizzino”, ha detto. Al momento della consegna sono intervenuti con me gli assessori Barbara Casalini, Salvatore Suriano e Alessandra Nencioni. E i consiglieri Stefania Mattioli, Maria Donata Spadolini (Cittadini per Fiesole) e Andrea Cammelli (Pd).

Prima del momento solenne ma anche informale della consegna della Costituzione ai ragazzi, la serata è stata l’occasione per la presentazione del volume “I combattenti e le guerre del ‘900: documenti, luoghi e monumenti nella memoria” a cura di Maura Borgioli con l’archivio dell’Associazione nazionale combattenti e reduci di Fiesole. Si tratta del decimo dei Quaderni d’archivio, con i contributi di Gabriela Todros, Roberto Mancini, Ines Romitti, la stessa Maura Borgioli e Lucia Nadetti.


Ecco di seguito il discorso integrale pronunciato da Valdo Spini ai diciottenni fiesolani

Sono molto onorato dell’invito che mi ha rivolto il Sindaco del Comune di Fiesole, Anna Ravoni, a prendere la parola in questa significativa cerimonia. 

Compiendo diciotto anni si assumono i diritti civili e politici. Si consegue il diritto di voto per la Camera dei deputati, le Regioni, i Comuni, il Parlamento Europeo. Nel maggio prossimo comincerete già a votare per il Comune e per il Parlamento Europeo. Solo per il Senato bisogna ancora aspettare i 25 anni.

Voto per chi o per che cosa? In quale comunità si entra? Ce lo dicono gli articoli della legge fondamentale della nostra Repubblica, la Costituzione, a cui tutte le altre leggi devono uniformarsi, pena la bocciatura da parte della Corte Costituzionale, uno degli organi previsti dalla Costituzione stessa.

Se vogliamo riferirci agli avvenimenti di attualità, alle riunioni della Camera dei Deputati di questi giorni, la Costituzione fissa i poteri e le modalità con cui veniamo chiamati a contribuire con tasse e imposte alle spese comuni, e quali saranno queste spese comuni, dalle strade alla raccolta e smaltimento dei rifiuti, ai corpi di polizia preposti alla nostra sicurezza, alle provvidenze sociali (il welfare state) e così via. Ma su questo magari torneremo dopo.

Le costituzioni sono spesso frutto di rivoluzioni o di cambiamenti politici. Pensiamo alla Costituzione degli Stati Uniti preceduta dalla Dichiarazione di Indipendenza di quel paese.

Nel 1922-1924 aveva preso il potere in Italia il fascismo, che aboliva tutte le libertà di stampa e di associazione politica e sindacale e instaurava un vero e proprio regime. Alleato al nazismo di un altro dittatore, Adolf Hitler aveva emanato le leggi razziali contro gli ebrei e aveva condotto l’Italia alla II guerra mondiale, una guerra sbagliata da tutti i punti di vista che aveva portato l’Italia alla sconfitta, prima e poi, dopo l’otto settembre all’occupazione nazista, fiancheggiata dai fascisti della Repubblica sociale in tutto il centro-nord.

A poche decine di metri di distanza da dove ci troviamo, all’Albergo Aurora, vennero fucilati dai nazisti tre carabinieri, Alberto La Rocca, Vittorio Marandola e Fulvio Sbarretti. Avevano partecipato alla Resistenza contro i tedeschi occupanti. Scoperti, si erano messi in salvo. I tedeschi presero in ostaggio dieci cittadini fiesolani, e fecero sapere che se questi tre carabinieri non si consegnavano, li avrebbero fucilati al loro posto. Ebbene questi tre eroici militari si consegnarono e furono fucilati.

Finita la guerra c’era quindi da costruire un nuovo stato, libero e democratico. I sei partiti antifascisti che avevano guidato politicamente la Resistenza, Democrazia Cristiana, Partito comunista, Partito d’Azione, Partito Socialista, Partito Liberale e Democrazia del lavoro, avevano concordato di rimettere questo potere al popolo italiano.

Il 2 giugno 1946 il popolo italiano (per la prima volta anche le donne) fu chiamato ad esprimere due voti: il primo, sulla forma istituzionale dello stato era se si voleva che l’Italia continuasse ad essere una monarchia o dovesse diventare una repubblica. E vinse la Repubblica. Senza questo voto, invece di un Sandro Pertini avremmo avuto un Vittorio Emanuele IV e invece del nostro presidente Sergio Mattarella avremmo avuto sempre Vittorio Emanuele IV o magari il suo erede Emanuele Filiberto!

Il secondo voto era per l’Assemblea Costituente, cioè per la sua composizione, proporzionale al voto che avrebbero ricevuto i vari partiti, e all’interno delle rispettive liste risultando eletti i candidati che avevano ricevuto più preferenze.

Bene questa assemblea lavorò di buona lena. In poco più di un anno aveva concluso i suoi lavori, approvando il testo completo il 22 dicembre. E questo permise proprio il 27 dicembre del 1947 a procedere alla promulgazione della Costituzione stessa cioè alla sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dopo la firma del capo provvisorio dello Stato, Enrico De Nicola. 

La promulgazione -ricordiamolo- è l’atto formale con il quale il capo dello stato dichiara valido ed efficace un atto normativo.

La nostra Costituzione non si limita a definire le istituzioni in cui vengono esercitati i tre poteri, legislativo, esecutivo, giudiziario, e che dobbiamo votare ogni cinque anni per la Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica, oppure che (Art.114) la Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato. Ma la nostra Costituzione un po’ come la dichiarazione universale dei diritti dell’Onu del 1948, cioè dello stesso periodo, prescrive anche i diritti di carattere sociale che le istituzioni sono chiamate a garantire a cittadini.

Esemplare è in questo senso il secondo comma dell’art,3, dovuto in larga parte a Lelio Basso: “È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”

O l’art.4: “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.”

Proprio queste indicazioni programmatiche costituiscono la bellezza della nostra Costituzione. La loro capacità di realizzazione dipende da un lato dalla volontà e dalla efficacia politica di chi governa, dall’altro anche dalle mutevoli circostanze esterne. Nel 2007-2008 per esempio abbiamo dovuto subire gli effetti di una crisi finanziaria e poi economica internazionale

Come contribuire a realizzare obiettivi di tal genere da parte vostra? Certo con il voto. Votare, scegliere! Gli assenti hanno sempre torto.

E qui la prima notazione: in Italia si vota per il Parlamento, cioè Camera e Senato. E’ il Parlamento, integrato dai rappresentanti regionali che elegge il Presidente della Repubblica, è il Parlamento che conferisce o toglie la fiducia al governo.

Ecco perché personalmente non mi torna molto che proprio in questi giorni, il Parlamento sia di fatto spossessato sia per la brevità dei termini di discussione, sia per il ricorso ai voti di fiducia, della possibilità di influire realmente sulla fondamentale legge in campo economico, la legge di bilancio, la cosiddetta “manovra finanziaria” che andrà votata entro Natale.

Le leggi elettorali sono leggi ordinarie, non sono fissate in Costituzione. Sono via via cambiate nel tempo. Secondo le leggi vigenti al momento, nelle elezioni per le due Camere del Parlamento, Camera dei deputati e Senato della Repubblica, vi troverete un sistema misto sia candidati di collegio che liste bloccate di partiti. Per i Comuni invece vi troverete i candidati sindaci, le liste a questi collegate, all’interno delle quali potrete esercitare, la preferenza. Per il Parlamento europeo potrete scegliere tra le varie liste ed esprimere anche più preferenze, con il vincolo che siano di genere diverso, un uomo, una donna.

Ma c’è di più. Che succede tra un’elezione e un’altra? C’è un articolo della Costituzione, il 49 che da una facoltà alle cittadine e ai cittadini: “Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.” Purtroppo questo articolo non ha ancora trovato la sua attuazione in una legge che fissi, pochi, essenziali, ma incisivi principi di democrazia e di trasparenza cui i partiti stessi devono uniformarsi. E questo è un punto su cui vorrei soffermarmi. Proprio alla luce dell’attualità è necessario che ai cittadini, vengano rinvigorite queste facoltà di partecipazione proprio attraverso l’approvazione di una legge sui partiti politici.

Generalizzare il diritto del cittadino e della cittadina ad eleggere il proprio candidato al Parlamento onde questo possa rispondere loro del suo operato, restituirgli a pieno titolo la possibilità di associarsi in partiti per concorrere con metodo democratico alla formazione della volontà nazionale. Questo dobbiamo ai diciottenni e su questo vogliamo suscitare anche il loro impegno.

Valdo Spini

L’importanza della partecipazione

Cinque passi verso il voto/5. L’ultimo approfondimento di questa mini serie lo voglio dedicare alla partecipazione. Non mi piacciono gli uomini soli al comando: le idee per il bene comune nascono dal confronto e dalla collaborazione: ecco quello che chiedo a ciascuno di voi per i prossimi mesi. Le occasioni pubbliche non mancheranno, ma anche la piazza dei social sarà un luogo di confronto. Vi aspetto!

Fiesole 2019: un Sindaco civico

Cinque passi verso il voto/4. Oggi vorrei parlare con voi di un tema che mi sta particolarmente a cuore: il civismo. Che cosa significa? Vuol dire che anche alle prossime elezioni ci presenteremo senza partiti alle spalle. E non perché pensi che nei partiti ci sia qualcosa di sbagliato, ma per continuare a essere “cittadina fra i cittadini”. Volete saperne di più? Guardate qui.

La Costituzione ai 18enni

Fiesole festeggia i suoi diciottenni e regala loro la Costituzione. Giovedì 27 dicembre, alle ore 15, nella sala del Basolato in piazza Mino sono invitati tutti i ragazzi del nostro Comune che quest’anno hanno compiuto la fatidica maggiore età. Si tratta di un’età importante, di grandi responsabilità. Proprio per questo ritengo che sia bello che Fiesole dia il benvenuto a questi suoi cittadini adulti e lo faccia donando loro il testo della Costituzione, la legge fondamentale a cui tutti ci richiamiamo e su cui si basa la convivenza civile in Italia. La data che abbiamo scelto non è casuale. La Costituzione, infatti, è entrata in vigore il primo gennaio 1948, esattamente settant’anni fa, ma fu promulgata qualche giorno prima, proprio il 27 dicembre 1947. 
All’incontro nella Sala del Basolato ci sarà Valdo Spini, già deputato e professore universitario, che parlerà in breve proprio della Costituzione. E verrà presentato il volume “I combattenti e le guerre del ‘900: documenti, luoghi e monumenti nella memoria” a cura di Maura Borgioli con l’archivio dell’Associazione nazionale combattenti e reduci di Fiesole, che contiene anche pagine su Giorgio Spini, padre di Valdo e importante storico scomparso nel 2006.
I diciottenni del Comune stanno ricevendo in questi giorni il mio invito. Ho sottolineato come per loro “Non sarà una serata noiosa” ma “un momento importante” in cui proprio loro saranno al centro. Fra l’altro, da poche settimane è stata appena approvata la riforma dell’esame di Maturità e fra le materie di orale sono state inserite proprio Cittadinanza e Costituzione, tematiche spesso purtroppo trascurate a scuola. Un’occasione come quella del 27 dicembre fornirà ai nostri neo maggiorenni spunti e riflessioni originali che torneranno utili proprio anche in vista della Maturità che dovranno affrontare.

Fiesole 2019: alcune priorità

Cinque passi verso il voto/3. Dopo aver parlato del modo in cui intendiamo costruire il programma, affrontiamo oggi alcune delle priorità. Naturalmente i temi saranno anche molti altri oltre a quelli che trovate in questo video: dai rifiuti alla sicurezza, alle tante esigenze del centro e delle frazioni. E non dubitate che ne parleremo ancora insieme.