Il bilancio sulla buona strada

Gestire un Comune non è una cosa facile, specialmente un Comune con il bilancio disastroso, in cui ce lo hanno lasciato le precedenti Amministrazioni. Al termine di questi cinque anni del nostro mandato la situazione finanziaria è migliorata, ma molto c’è ancora da lavorare per portare a compimento un autentico risanamento. 

BILANCIO IN ORDINE

In questi cinque anni la Giunta che ho guidato ha impostato e portato avanti con fermezza  e ostinazione una politica di risanamento del bilancio comunale, gravato da un debito così importante da mettere seriamente a rischio il futuro di Fiesole. Quando Cittadini per Fiesole ha vinto le elezioni nel 2014, esistevano debiti per oltre 25 milioni di euro e il piano decennale di riequilibrio  2013-2022, sottoscritto dalla precedente Amministrazione (Sindaco Incatasciato, Vicesindaco Gamannossi), stabiliva l’impossibilità di contrarre nuovi mutui e imponeva il controllo semestrale da parte della Corte dei Conti. 

Un piano di riequilibrio che conoscevamo e che sapevamo di dover affrontare. Quello che non sapevamo e che abbiamo scoperto pochissimi giorni dopo il nostro insediamento, è che erano stati contratti ulteriori 2 milioni circa di debiti, questi ultimi fuori bilancio. Che cosa significa? Costi e altre passività certe o probabili che non erano segnati o accantonati da nessuna parte, che ci siamo trovati a dover pagare senza che nessuno ne sapesse niente.

NESSUN TAGLIO AI SERVIZI

Di fronte all’emergere di queste ulteriori passività, ci siamo chiesti se saremmo stati in grado di portare avanti il nostro programma politico. Rimettere il mandato avrebbe significato il commissariamento del Comune e il conseguente e certo taglio di moltissimi servizi considerati non essenziali. Davanti a questa possibilità abbiamo scelto di andare avanti, onorando comunque gli impegni di spesa che erano stati presi, consapevoli però che molti obiettivi del programma ne avrebbero sofferto. Abbiamo chiuso l’Unione di Comuni con Vaglia, fonte di ulteriori squilibri, abbiamo diminuito le spese legali e di rappresentanza, abbiamo “esternalizzato” le attività di cui era difficile prevedere un ricavo certo. Quando questo nostro primo mandato sarà finito, il debito che lasceremo sarà drasticamente ridotto, arrivando al di sotto di 16,4 milioni e senza nessun debito fuori bilancio. Siamo particolarmente orgogliosi di aver raggiunto questo obiettivo, mantenendo alto il livello dei servizi senza aumentare per questo nessuna imposta comunale.

VERSO IL 2022

Le previsioni ci lasciano ragionevolmente credere che se i cittadini fiesolani ci daranno nuovamente fiducia e potremo proseguire con la politica di rigore portata avanti con l’Assessore al Bilancio Salvatore Suriano, alla fine del prossimo mandato lasceremo un debito ulteriormente ridotto a 10 milioni di euro, una cifra senz’altro più gestibile su un bilancio di 12 milioni. E soprattutto nel 2022 usciremo con successo dal Piano di riequilibrio: come in qualsiasi Comune “sano” potremo tornare a pianificare con tranquillità e largo respiro le opere  pubbliche e i servizi utili al presente e al futuro della nostra comunità. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *