Sant’Antonino: la nostra posizione

È grazie alla risposta ad un’interrogazione del Consigliere regionale di Fratelli d’Italia Paolo Marcheschi, che siamo venuti a conoscenza dell’importo della nuova valutazione di stima formulata dall’Agenzia delle Entrate per l’ex Ospedale Sant’Antonino di Fiesole. 
Questo immobile, il cui valore era di 7.100,000,00 è ora stato valutato in 3.490.000,00, che era il valore che più o meno circolava da qualche tempo e, obiettivamente il suo valore commerciale. 
Ovviamente, questo è il valore corretto per il mantenimento della destinazione socio-sanitaria, come noi, Cittadini per Fiesole, abbiamo sempre ribadito debba rimanere.
Infatti, anche negli incontri con la ASL, che ricordo è il proprietario dell’immobile, abbiamo sempre detto che la destinazione è quella e non può essere altra.
È questo che i fiesolani vogliono ed è questo che io e tutta la mia Amministrazione abbiamo con forza portato avanti.
Questa posizione, discussa in varie occasioni con i vertici della ASL, della Regione e con i vari possibili investitori, è stata anche condivisa in una Assemblea pubblica convocata dallo SPI – CGIL alla Casa del Popolo di Fiesole, a cui ha partecipato il Direttore Generale ASL insieme al mio ex Assessore al sociale e alla sottoscritta.
Anche in recentissimi incontri con la Dirigenza della ASL, le posizioni sono state chiare: destinazione socio sanitaria (RSA, cure intermedie, condomini protetti, cohousing sociale, ecc.) oltre a 500 mq.da destinare a Distretto Socio Sanitario che a Fiesole ormai manca da troppo tempo e di cui Fiesole ha bisogno. 
Inoltre, visto che l’immobile è sempre stato patrimonio di Fiesole, abbiamo anche condiviso che una parte dell’introito che deriverà dalla vendita, dovrà essere investito su immobili di proprietà della ASL sul territorio comunale, come gli ambulatori di Compiobbi, che vanno interamente ristrutturati e l’immobile di Camerata, che pur essendo sul territorio di Firenze, da sempre i fiesolani lo considerano un bene della comunità. 
A questo punto, subito il bando per la vendita!
Per evitare che si lasci spazio a manovre speculative.

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